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Pontida, ai domiciliari avrebbe insultato e minacciato i Carabinieri: disposto il carcere

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Il provvedimento è stato eseguito il 5 agosto. L’episodio contestato risale a un controllo effettuato pochi giorni prima.

Dai domiciliari al carcere per un 46enne residente a Pontida. Nella mattinata del 5 agosto i Carabinieri della Stazione di Cisano Bergamasco hanno eseguito un provvedimento di carcerazione disposto dall’Ufficio di Sorveglianza di Brescia.

La decisione arriva dopo quanto accaduto il 30 luglio. Quel giorno i militari avevano raggiunto l’uomo per un normale controllo sul rispetto degli obblighi legati alla detenzione domiciliare. Durante la verifica, il 46enne avrebbe inveito contro i Carabinieri. Secondo il comunicato, li avrebbe ingiuriati e minacciati, ostacolando le normali operazioni. Per questi comportamenti è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il Tribunale revoca la misura alternativa

Il Tribunale di Sorveglianza di Brescia ha quindi disposto la revoca della misura alternativa. Ha inoltre disposto il ripristino della reclusione in carcere.

I Carabinieri hanno eseguito il provvedimento nella mattinata del 5 agosto. Dopo le formalità di rito, i militari hanno accompagnato l’uomo nella casa circondariale di Bergamo.

Il 46enne di Pontida stava scontando la detenzione domiciliare per vari reati contro il patrimonio e la persona. Nel comunicato compaiono anche precedenti reati di maltrattamenti in famiglia. Vengono inoltre indicati reati in materia di stupefacenti.

Dal controllo al carcere

Il controllo del 30 luglio serviva a verificare il rispetto degli obblighi imposti dalla misura. Proprio durante quell’intervento si sarebbe verificato l’episodio contestato all’uomo. La vicenda ha quindi avuto due passaggi distinti. Il primo riguarda il deferimento per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il secondo riguarda la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Brescia sulla misura alternativa.

Il 5 agosto i Carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento e hanno trasferito il 46enne nel carcere di Bergamo.

Pubblicato il 07/08/2026
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