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A San Pellegrino la storia di Giovanni Zanda: dall’incidente ai successi nella paracanoa

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Il 25enne di Ghisalba ha raccontato la propria storia durante il convegno promosso dall’Associazione Genesis. Dopo il titolo europeo e i successi italiani, guarda alle Paralimpiadi.

Giovanni Zanda ha portato a San Pellegrino Terme la testimonianza di un percorso iniziato dopo il grave incidente stradale del 2021 e che oggi lo vede protagonista nella paracanoa. Il 25enne di Ghisalba è intervenuto al convegno “Robotica e Tecnologie per la Neuroriabilitazione”, promosso dall’Associazione Genesis.

L’incontro è arrivato in un momento particolarmente importante della sua attività sportiva: dopo aver conquistato a fine giugno il titolo europeo, lo scorso weekend Zanda ha ottenuto tre medaglie d’oro ai Campionati Italiani di Mantova. Sullo sfondo c’è ora un nuovo obiettivo: provare a costruire il percorso verso le Paralimpiadi di Los Angeles 2028.

Giovanni Zanda, dall’incidente alla paracanoa

Prima del 2 giugno 2021 lo sport era già parte della sua quotidianità, tra mountain bike e triathlon. Negli anni aveva partecipato anche ad alcune gare in Alta Valle Brembana, nella zona di Piazzatorre.

Poi l’incidente automobilistico, che gli ha provocato l’amputazione degli arti inferiori e ustioni sul 90% del corpo. È seguito oltre un anno tra ricoveri, interventi chirurgici e riabilitazione.

Nel cercare una disciplina compatibile con la propria condizione, Giovanni Zanda ha trovato nella paracanoa quella più adatta, anche a causa della particolare sensibilità della pelle rimasta dopo le ustioni. Grazie inoltre alle competenze acquisite negli studi di meccatronica, ha utilizzato una stampante 3D per personalizzare la propria imbarcazione e migliorare il posizionamento.

Dal titolo europeo al sogno paralimpico

A fine giugno, agli Europei di Pitești, in Romania, Zanda ha conquistato l’oro nella categoria Paracanoa Open, completando gli 11,8 chilometri in 1 ora, 15 minuti e 53 secondi. Al successo internazionale sono seguiti i tre ori ottenuti a Mantova.

Per dedicarsi completamente allo sport ha scelto anche di lasciare il posto fisso in una multinazionale, rinunciando alle prospettive professionali che aveva nel settore della meccatronica.

Accanto all’attività agonistica, porta la propria testimonianza nelle scuole della Bergamasca, Valle Brembana compresa, attraverso incontri dedicati all’empatia e all’inclusione.

A San Pellegrino Terme il presidente dell’Associazione Genesis, Giampietro Salvi, ha sottolineato il valore della speranza e il messaggio di autonomia, rispetto e inclusione che il giovane riesce oggi a trasmettere attraverso lo sport.

Pubblicato il 07/08/2026
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