Quattro incidenti in due chilometri: le 10 ore da incubo della Val Brembana

Ore 8,24: primo incidente in via Sigismondi a Villa d’Almè, una donna investita. Traffico nel caos.
Ore 11,46: secondo incidente al Ponte della Botta, un camion di traverso. Traffico nel caos.
Ore 14,51: terzo incidente in via Ventolosa a Villa d’Almè, auto contro moto. Traffico nel caos.
Ore 18,15: quarto incidente, in via Sigismondi a Villa d’Almè, ciclista investito. Traffico nel caos.
Se il buongiorno si vede dal mattino…. Martedì 15 settembre era il secondo giorno di scuola, traffico in aumento, mezzi pesanti in carreggiata, bus scolastici colmi di studenti. E per la Valle Brembana l’inizio dell’anno scolastico… ops. Di code e ingorghi. Probabilmente uno dei giorni più tragici, nella storia della statale, da Zogno a Valbrembo, per quanto riguarda code e traffico.
Dodici chilometri di code, a salire e scendere
Siamo solo all’inizio… l’autunno e l’inverno ancora devono iniziare. Ma il debutto del traffico scolastico dopo le vacanze non preannuncia nulla di buono. Il 15 settembre, nell’arco di 10 ore, dalle 8 alle 18, in soli 2,5 chilometri – il tratto che divide via Sigismondi a Villa d’Almè con il ponte della Botta di Sedrina, si sono avuti ben quattro incidenti stradali.
Code, in entrambi i sensi, che sono arrivate a 8 chilometri (da Sedrina a Valbrembo), in particolare dopo l’incidente del primo pomeriggio. Tra salita e discesa l’incolonnamento avrà superato i 12 chilometri. Ma anche lo stop sul ponte della Botta non è stato da meno: il tempo di percorrenza da Zogno ad Almè era di un’ora e mezza. Si viaggiava a 4-5 chilometri l’ora, se non meno.
L’impatto ambientale dell’attuale statale
Code e ingorghi che arrivano quando la politica in alto ancora si domanda se finanziare o meno una nuova strada per la Valle Brembana. Ancora ci si domanda se la nuova Paladina-Sedrina avrà un impatto ambientale eccessivo. Bastava misurare il livello di smog del 15 settembre, forse, per rendersi conto dell’impatto ambientale e psicologico che l’attuale statale (non la Paladina-Sedrina) ha sulla vita di migliaia di persone.
E intanto, il Comune di San Pellegrino, pubblica una vignetta ironica… ma non tanto. Con il Parco dei Colli – ente tra i più critici sulla Paladina-Sedrina – orgoglioso per la nuova mascotte dedicata alla bombina, anfibio a rischio estinzione. E al brembano ormai in via di estinzione chi ci pensa?
(Sabato 19 settembre, alle 10, nella sala consiliare di Almè, il secondo incontro sulla Paladina-Sedrina).
p. g.

