Cervi alla rotatoria della variante di Zogno: in alta Val Brembana 1.400 capi

Cervi alla rotatoria nord della variante di Zogno. L’avvisamento risale ad alcune notti fa. Un automobilista segnala che gli ungulati, causa il guardrail, avevano difficoltà a raggiungere il Brembo. Rimanendo, quindi, sulla strada. Occorre quindi, in quella zona, prestare particolare attenzione. Non è la prima volta che l’ungulato viene visto raggiungere la statale.
Negli ultimi anni il numero di cervi ha registrato un aumento esponenziale. Assente fino agli anni Ottanta, il cervo è gradualmente tornato a popolare la Valtellina e le Orobie. L’ultimo censimento della Provincia di Bergamo, risalente al 2024, ha contato 3.547 esemplari, ma una stima realistica porta il totale oltre i quattromila ungulati.
A nord di San Giovanni Bianco 1.400 esemplari
Solo nel territorio del Comprensorio venatorio alpino della Valle Brembana, a nord di San Giovanni Bianco, lo scorso anno sono stati censiti 1.075 capi, con una stima di 1.400 esemplari presenti. Il cervo, fino agli anni Ottanta, non era presente nella nostra provincia poi sono ricomparsi e c’è stato un continuo incremento, con un boom vero e proprio negli ultimi due anni.
La crescita delle foreste di latifoglie ha favorito la proliferazione dei cervi, che trovano in questi boschi il loro habitat naturale. L’abbattimento è consentito ma problematico: il cervo è poco stanziale e si muove quasi esclusivamente di notte, quando la caccia è vietata.
L’investimento del marzo 2025
Nel 2024 nella provincia si sono verificati 99 incidenti stradali con animali selvatici. Di questi, 73 hanno coinvolto cervi, 22 caprioli, 3 cinghiali e uno volpe. L’ultimo importante incidente sulla statale 470 fu a marzo 2025, quando un cervo investì un motociclista a Villa d’Almè.
