L’asilo di San Giovanni Bianco diventerà del Comune: ospiterà medici e infermieri

L’asilo di San Giovanni Bianco diventerà del Comune. La fondazione Boselli si scioglierà lasciando, come previsto da statuto, la proprietà al Comune. Un passaggio storico per l’edificio che ha ospitato generazioni di bambini, fin dalla nascita, a fine 800.
Realizzato grazie a un lascito della famiglia Zignoni, venne gestito per decenni dall’Ente comunale di assistenza, quindi divenne Ipab (Istituto pubblica assistenza e beneficienza) e negli ultimi anni dalla fondazione Boselli.
Pochi bambini
Fu intitolato al conte Paolo Boselli, che destinò 10mila euro alla sua costruzione. Lo scioglimento della fondazione arriva di fatto per le difficoltà di sostenere la gestione. Nel secolo scorso i bambini ospitati dall’asilo erano anche 200. Oggi i bambini sono solo 38. Da qui la necessità, decisa dal Consiglio di amministrazione (membro di diritto il parroco pro tempore più altri quattro componenti nominati dal Comune) dello scioglimento. L’asilo di San Giovanni Bianco diventerà così del Comune. A prevedere tale passaggio è lo stesso statuto, modificato nel 2018.
Appartamenti per medici
Tra le ipotesi avanzate dal Comune la possibilità anche di ricavare appartamenti per medici e infermieri che lavorano in ospedale. Oppure la realizzazione di un centro diurno anziani. A tale proposito il Comune ha preso contatti con l’Asst e altre istituzioni che si occupano di sociale della valle. I servizi forniti finora dalla fondazione continueranno. Nell’asilo troverà posto la mensa per la materna, le elementari (servizio che partirà a settembre) e per i pasti a domicilio per gli anziani.
L’asilo di San Giovanni Bianco diventerà del Comune ma potrebbe ospitare così anche alloggi per personale sanitario (al primo piano, dove c’erano gli alloggi delle suore, che hanno lasciato nel 2007) e il centro anziani al piano terra.


