Gestore piscina a rischio fallimento: San Pellegrino a caccia di una nuova società

La “Sporting club Verona” che dal 2022 gestisce la piscina di San Pellegrino è a rischio fallimento. La società ha avviato il concordato preventivo, procedura che mira a soddisfare i creditori ed evitare quindi il fallimento.
Da giovedì 23 luglio il Comune revocherà quindi la concessione alla Sporting Club di Enrico Cremonini (società che in passato aveva gestito anche le piscine di Ghisalba e Osio Sotto), con l’impianto natatorio che resterà chiuso. Il Comune è comunque alla ricerca di un nuovo gestore che potrebbe subentrare dal prossimo autunno. Dal 10 al 23 agosto era già programmata la normale chiusura estiva.
Gestore piscina a rischio fallimento
Gestore piscina a rischio fallimento. Tanto che negli ultimi mesi si erano intensificati anche i giorni di chiusura dell’impianto, motivati da manutenzioni. Fino al colpo di scena dell’annuncio della chiusura, per scelta del Comune. Evidentemente preoccupato delle possibili ripercussioni di un fallimento societario ma anche insoddisfatto delle criticità gestionali emerse ultimamente.
Da qui la decisione di interrompere la concessione, di fatto avviata col bando dello scorso anno (nel 2022 la Sporting club era subentrata alla Lombardia Nuoto di Monza) che doveva avere una durata di 5 anni più cinque. Si è invece fermato a un anno. Inaugurata nel 2005 dopo una genesi travagliata, la piscina vallare di San Pellegrino è costata 3,4 milioni di euro. Negli anni il Comune ha realizzato opere di efficientamento energetico anche per rendere la gestione più sostenibile per circa 800mila euro.


