Zogno, consegnate 37 medaglie d’onore in memoria degli Internati militari

La comunità di Zogno ha vissuto venerdì sera 23 ottobre una cerimonia di grande valore civile e umano, durante la quale sono state consegnate 37 Medaglie d’onore, conferite dal presidente della Repubblica, in memoria degli internati militari zognesi.
L’evento ha visto la partecipazione del sindaco Giuliano Ghisalberti, dell’assessore Selina Fedi e di Maurizio Compagnoni dell’Associazione nazionale Reduci dalla Prigionia e dall’Internamento.
Otto anni di ricerche negli archivi
La consegna delle onorificenze è il risultato di un lavoro di indagine durato anni, condotto dall’assessore Selina Fedi e dal suo team, che ha ricostruito i fogli matricolari negli archivi militari e ha rintracciato i discendenti dei protagonisti.
Tra le storie emerse dalle ricerche spiccano quelle di Mario Rubis, alpino reduce dalla drammatica campagna di Russia, catturato dai tedeschi a Rio Pusteria e deportato nei lager di Sandbostel e Amburgo; di Guido Rinaldi, fante prigioniero sull’isola di Rodi, morto tragicamente in prigionia nel gennaio 1944 per cause mai chiarite; di Isidoro Traini, alpino internato nel campo di Amburgo‑Lokstedt, costretto al lavoro coatto in una fabbrica di valvole radio e rientrato a casa solo nell’agosto del 1945; e di Giovanni Pietro Magoni della Divisione Acqui, catturato il 22 settembre 1943, deportato in Germania, liberato dai russi e trasferito a Lublino in Polonia, dove è rientrato a casa il 6 ottobre 1945.
Ma ancora tanti zognesi da ricercare
Maurizio Compagnoni ha ricordato che «siamo qui per ricordare ragazzi di questa terra che con un deciso no contribuirono alla sconfitta del nazi‑fascismo». E ha aggiunto che «questa serata è però anche un punto di partenza per la comunità: ci sono ancora decine e decine di internati di Zogno dei quali a oggi non sono stati individuati i parenti. Chiedo la collaborazione di tutta la cittadinanza e delle associazioni d’arma affinché aiutino l’amministrazione comunale nelle ricerche».

