Verdello, fuga su auto rubata e armi in casa: 19enne arrestato dai Carabinieri

Un inseguimento di circa sette chilometri, una Fiat Panda risultata rubata e, nei giorni successivi, il ritrovamento di pugnali, protossido di azoto e un lampeggiante blu. Protagonista della vicenda è un 19enne residente a Verdello, arrestato e successivamente denunciato per ulteriori reati.
L’inseguimento tra Verdellino e Verdello
I fatti sono iniziati intorno alla mezzanotte del 25 settembre. Una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio ha intimato l’alt a una Fiat Panda nel territorio di Verdellino. Il conducente, invece di fermarsi, ha proseguito la marcia. Ne è nato un inseguimento durato circa 7 chilometri, fino a Verdello. Durante la fuga, il giovane ha guidato a velocità elevata, effettuando sorpassi azzardati e percorrendo contromano rotatorie e tratti di tangenziale. La corsa è terminata lungo una strada campestre. Qui il 19enne ha abbandonato l’auto e si è allontanato a piedi nei campi.
L’identificazione e l’arresto
Le indagini sono proseguite subito dopo l’inseguimento. Grazie anche all’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno identificato il giovane che è stato rintracciato nella propria abitazione e arrestato per fuga pericolosa.
È stato inoltre denunciato per ricettazione e guida senza patente con recidiva. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
La perquisizione in casa
Nella serata del 27 settembre, intorno alle 22, i Carabinieri della Stazione di Verdello si sono recati nell’abitazione del 19enne per verificare il rispetto della misura cautelare. Durante il controllo è stata eseguita una perquisizione domiciliare.
I militari hanno rinvenuto e sequestrato:
- 20 bombole da 3 litri di protossido di azoto, di cui 10 piene;
- 3 pugnali detenuti illegalmente;
- 1 lampeggiante blu di tipo in uso alle forze di polizia.
A seguito del ritrovamento, il giovane è stato ulteriormente denunciato per detenzione abusiva di armi e per gli altri illeciti indicati nel comunicato.
La decisione del giudice
Al termine dell’udienza con rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto per guida pericolosa. È stata quindi disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.
