Verdello, colpisce un carabiniere con un coltello: arrestata per tentata strage

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Secondo la ricostruzione dei militari, nell’appartamento erano presenti tre bombole di gas aperte. Il giubbotto antiproiettile ha protetto il carabiniere, rimasto illeso. Il Gip ha convalidato l’arresto della 46enne.

Un colpo di coltello al petto di un carabiniere, fermato dal giubbotto antiproiettile, e tre bombole di gas aperte in un appartamento di uno stabile abitato da 12 famiglie. È lo scenario descritto dai Carabinieri nell’intervento del 18 settembre 2026 in via Adua a Verdello, concluso con l’arresto di una donna di 46 anni domiciliata nell’edificio.

Le accuse sono tentata strage, violenza e resistenza a pubblico ufficiale con l’uso di un’arma bianca. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto e accolto la richiesta del pubblico ministero di applicare la custodia cautelare in carcere.

L’allarme per una lite tra condomini

L’intervento è iniziato alle 13.15, quando la centrale operativa della Compagnia di Treviglio ha inviato una pattuglia per una segnalazione di lite tra condomini.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, all’arrivo i militari hanno sentito rumori di vetri infranti provenire dal terzo piano. La porta dell’abitazione era aperta: all’interno si trovava la donna, in forte stato di agitazione, che urlava frasi sconnesse. L’appartamento era parzialmente allagato, con vetri a terra e un persistente odore di gas.

Durante le prime fasi dell’intervento, la 46enne avrebbe afferrato un coltello da cucina con una lama di 24 centimetri, colpendo al petto il capo pattuglia. Il giubbotto antiproiettile ha assorbito il colpo e il militare è rimasto illeso.

I Carabinieri sono riusciti a contenere la donna fino all’arrivo del personale del 118, che l’ha sedata.

Tre bombole aperte e la messa in sicurezza dello stabile

Dopo aver bloccato la donna, i militari hanno chiuso l’erogazione del gas e arieggiato l’abitazione. Nel comunicato viene segnalata la presenza di tre bombole precedentemente aperte, cavi elettrici a terra e pavimento bagnato: una situazione descritta come potenzialmente pericolosa per le famiglie residenti nell’immobile.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Treviglio, che hanno completato la messa in sicurezza dell’area. Il sindaco di Verdello ha emesso un’ordinanza urgente per impedire l’utilizzo dei locali fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e degli impianti.

Gli accertamenti e la convalida dell’arresto

La donna è stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per accertamenti psichiatrici e tossicologici. Secondo il comunicato, le valutazioni hanno escluso, allo stato, patologie psichiatriche in atto e rilevato un’intossicazione acuta da cannabinoidi.

Il coltello è stato sequestrato. I Carabinieri hanno inoltre ascoltato alcuni testimoni, che hanno riferito di minacce di morte rivolte genericamente ai condomini prima dell’arrivo dei militari, mentre la donna impugnava un coltello.

La 46enne è stata inizialmente custodita nella camera blindata dell’ospedale, sorvegliata dalla Polizia Penitenziaria e a disposizione dell’autorità giudiziaria. È poi intervenuta la decisione del Gip, con la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare in carcere.

Fonte: comunicato stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo.

Pubblicato il 24/09/2026
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