Valle Brembana, controllo gratuito dei funghi raccolti: come accedere al servizio

L’avviso di ATS Bergamo diffuso anche attraverso i canali istituzionali del territorio: verifiche su appuntamento in tre sedi provinciali.
Con l’avvio della stagione micologica torna d’attualità anche in Valle Brembana il tema della sicurezza legata al consumo dei funghi. Attraverso i canali istituzionali del territorio è stato diffuso l’avviso dell’Ispettorato micologico di ATS Bergamo dedicato al controllo gratuito dei funghi raccolti dai cittadini.
Il servizio è attivo dal 17 agosto al 30 novembre 2026 e permette di verificare la commestibilità degli esemplari raccolti personalmente, ricevuti in regalo oppure acquistati al di fuori dei normali circuiti commerciali.
Le verifiche vengono effettuate, sempre su appuntamento, nelle sedi provinciali di Bergamo, Trescore Balneario e Treviglio.
Controllo gratuito dei funghi: le sedi disponibili
Nella sede di Bergamo, in via Borgo Palazzo 130, il servizio viene effettuato il lunedì, il martedì e il giovedì, dalle 14 alle 16. L’appuntamento può essere prenotato online attraverso la pagina dedicata di ATS oppure telefonicamente.
A Trescore Balneario, in via Ospedale 38, il controllo è disponibile il lunedì e il mercoledì, dalle 14 alle 16. Anche per questa sede la prenotazione può essere effettuata online oppure telefonicamente al numero 035 2270586.
Per la sede di Treviglio, in via San Giovanni Bosco 3, la prenotazione è esclusivamente telefonica al numero 035 385163. Il giorno e l’orario vengono definiti al momento dell’appuntamento.
I controlli sono eseguiti dai tecnici della prevenzione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria di ATS abilitati all’attività di ispettore micologo.
Dopo la verifica, il micologo rilascia ai privati una certificazione di commestibilità e fornisce indicazioni sulla corretta conservazione e sul trattamento termico necessario prima del consumo. I funghi riconosciuti come non commestibili, tossici o velenosi vengono inviati alla distruzione.
Come consegnare i funghi raccolti
I funghi devono essere consegnati all’Ispettorato micologico il prima possibile. Fino a quel momento devono essere conservati in frigorifero, non in cantina e non all’interno di sacchetti di plastica.
Gli esemplari non devono essere privati del gambo, lavati o precotti.
Il servizio punta a prevenire le intossicazioni provocate da funghi non commestibili oppure da esemplari commestibili consumati quando si trovano in uno stato avanzato di maturazione o dopo una cottura inadeguata.
Le precauzioni per il consumo
Le indicazioni diffuse invitano a non consumare funghi prima del controllo di un micologo e a non affidarsi a presunti esperti, credenze popolari o precedenti esperienze di consumo.
I funghi riconosciuti come commestibili devono essere consumati ben cotti. L’indicazione è inoltre di non somministrarli ai bambini, alle donne in gravidanza e alle persone affette da particolari patologie.
In presenza di dolori addominali, vomito, diarrea o altri sintomi dopo il consumo, occorre contattare tempestivamente il medico di base, il Pronto soccorso più vicino oppure il Centro Antiveleni dell’ASST Papa Giovanni XXIII, al numero verde 800 883300.
È necessario portare con sé eventuali avanzi dei funghi consumati, cotti o crudi, oppure i residui della loro pulizia.
