SP27 Val Serina riapertura attesa per il 18 settembre. Mazzoleni: «Sicurezza e continuità territoriale»

SERINA – SP27 Val Serina: riapertura fissata entro il 18 settembre, condizioni meteo permettendo e compatibilmente con l’andamento dei lavori di messa in sicurezza già appaltati. È questa la coordinata principale emersa dall’incontro urgente svoltosi questa mattina nel palazzo municipale di Serina, convocato per fare il punto sulle criticità della viabilità provinciale e sul dissesto idrogeologico che sta interessando la zona.
Al tavolo operativo hanno preso parte i consiglieri regionali Alberto Mazzoleni e Jonathan Lobati, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il presidente della Comunità Montana Valle Brembana Valeriano Bianchi, insieme ai sindaci, agli amministratori della Valle e ai rappresentanti del tessuto economico e produttivo locale.
«È stato un confronto concreto, nel quale abbiamo ascoltato direttamente le difficoltà di cittadini e imprese – ha dichiarato il consigliere regionale Alberto Mazzoleni –. La stima del 18 settembre è un segnale positivo, ma la priorità assoluta resta la sicurezza: sul versante è ancora presente del materiale instabile che deve essere rimosso prima di consentire il transito».
Attualmente la continuità territoriale è garantita da un percorso alternativo praticabile anche dai mezzi pesanti che, pur comportando un allungamento dei tempi di percorrenza di circa 10-15 minuti, permette di mantenere i collegamenti con la parte alta della Valle.
«Questa viabilità secondaria evita l’isolamento, un rischio purtroppo concreto in altre aree montane destituite di alternative – ha sottolineato Mazzoleni –. Non dobbiamo dimenticare che nel 2013 la frana sulla stessa arteria causò disagi per oltre due anni e mezzo. È proprio facendo tesoro di queste esperienze che dobbiamo agire».
Sul fronte istituzionale, Regione Lombardia ha già formalizzato la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Nella giornata di sabato, l’assessore regionale Romano La Russa ha effettuato un sopralluogo tecnico per verificare di persona i danni e le criticità ad Algua, Olmo al Brembo e Isola di Fondra. Parallelamente, l’onorevole Andrea Tremaglia ha aperto un canale di interlocuzione con il ministro per le Politiche del Mare e la Protezione Civile, Nello Musumeci.
«Chiediamo a gran voce che nella stima dei danni vengano compresi anche gli eventi calamitosi verificatisi dopo il 20 agosto – ha concluso Mazzoleni –. Servono interventi strutturali: manutenzione degli alvei e delle vallette laterali, cura della vegetazione a margine delle corsie, monitoraggio dei versanti e una mappatura capillare dei tratti più vulnerabili. Su questi punti sto redigendo una mozione regionale. Non possiamo azzerare i rischi naturali, ma abbiamo il dovere di prevenire meglio per evitare che uno smottamento paralizzi la vita di una comunità. Difendere le nostre strade significa difendere il diritto di vivere e lavorare in montagna».
