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Poca acqua e calda, salvati 2.000 pesci nel Brembo a Villa d’Almè

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Poca acqua, quasi 2.000 pesci salvati dai volontari nelle acque del Brembo a Villa d’Almè. Nella serata del 29 luglio, i volontari della Federazione italiana pesca sportiva (Fipsas) di Bergamo sono intervenuti tempestivamente nel fiume Brembo, nel Comune di Villa d’Almè, per un’operazione di salvataggio d’emergenza.

I pesci erano in una pozza dove non vi era più acqua corrente. L’acqua, nei pressi della traversa utilizzata dalla Fonte Prealpi, stava superando i 24 gradi e il rischio era la morte di tutti i pesci per asfissia.

A seguito di una criticità idraulica in un tratto del corso principale, durante un sopralluogo delle 18,30 è stata individuata una situazione di forte rischio: numerosi pesci erano rimasti intrappolati in un ramo laterale ormai isolato dalla corrente e con acqua troppo calda.

L’intervento dei volontari

In base alle direttive di Regione Lombardia, la squadra di volontari Fipsas Bergamo si è mobilitata immediatamente. Le operazioni si sono concluse con successo alle 20,30, permettendo di trasferire tutti gli esemplari (circa 300 trote, 600 tra scazzoni e ghiozzi padan, 1.000 vaironi e sanguinerole… in un tratto sicuro del fiume per garantirne la sopravvivenza.

“Un ringraziamento speciale – spiegano a Fipsas Bergamo – a tutti i volontari, tra cui il campionissimo Stefano Tironi (campione mondiale i pesca alla trota, ndr) che, insieme al figlio, ha partecipato in prima persona alle operazioni di recupero, dimostrando ancora una volta grande passione e rispetto per il nostro territorio. Presente anche il nostro Presidente Dario Tadè impegnato nella gestione delle operazioni. Un intervento fondamentale con l’unico obiettivo di tutelare il patrimonio naturale dei nostri fiumi”.

Il recupero dei pesci
Pubblicato il 02/08/2026
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