Pnrr in Val Serina: investiti 670mila euro per housing sociale e sostenibilità energetica

Housing sociale in Val Serina, investiti oltre 670mila euro. Il 30 giugno 2026 si è concluso ufficialmente il Piano nazionale di ripresa e resilienza, il famoso Pnrr. A cinque anni dal lancio nell’estate 2021 per risollevare l’economia post-Covid, quali sono state le ricadute sociali in Valle Serina e Valle Brembana? La risposta anche nei progetti concreti dellla cooperativa Contatto & La Bonne Semence. Progetti incentrati su housing sociale e sostenibilità. Grazie all’alleanza tra pubblico, non profit e imprese, sono stati investiti oltre 670.000 euro per rispondere ai bisogni del territorio.
Housing sociale in Val Serina, investiti oltre 670mila euro
Il pilastro dell’abitare ha visto l’attivazione di importanti risposte. Il 13 giugno di due anni fa sono stati inaugurati due appartamenti protetti in via Roma 17 a Camerata Cornello. Di proprietà comunale e ristrutturati dalla cooperativa, ospitano fino a 4 persone della Valle Brembana in difficoltà abitativa.
Altri tre appartamenti, invece, sono stati inaugurati il 16 marzo 2024 a Valpiana, frazione di Serina, all’interno della più ampia struttura “A Casa di Fabio”. Questo progetto accompagna persone con disabilità verso l’autonomia tramite casa e lavoro, servendosi anche della domotica. Il cantiere ha beneficiato anche del Superbonus 110% per l’efficientamento energetico. L’opera è dedicata alla memoria di Fabio Cortinovis, stimato artigiano, scomparso prima di vedere la fine dei lavori.
In totale, nei tre anni di progetto, sono stati attivati 12 percorsi sociali individuali che hanno portato ad accompagnare le persone con fragilità coinvolte, sia negli alloggi ristrutturati, sia nel mondo del lavoro protetto. L’investimento totale è stato di 600.000 euro.
Sicurezza energetica e sostenibilità
Sul fronte della transizione ecologica, sono stati investiti 70.000 euro per installare impianti fotovoltaici da 70 kWatt complessivi sulla comunità terapeutica La Bonne Semence 2 e sul laboratorio di assemblaggio “ContattoTech”, sempre situati a Valpiana. L’azione è stata integrata nella Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Sun Fai per garantire benefici ambientali duraturi.
Evidenzia il direttore della cooperativa sociale Contatto & La Bonne Semence, Giovanni Faggioli: «Questo successo nasce dall’alleanza del territorio: la Comunità montana e l’Ambito hanno programmato, la cooperativa ha gestito i progetti, le imprese hanno realizzato i cantieri nei tempi e gli operatori hanno affiancato chi è in difficoltà. Casa, cura e lavoro rimangono i pilastri per dare dignità a ognuno e sono, inoltre, occasioni di rilancio dei nostri territori, favorendo così il controesodo verso le aree interne».
Il Pnrr si è dimostrato così non un semplice piano di finanziamenti straordinari, ma una leva sociale imprescindibile per le valli Serina e Brembana. Un investimento che ha permesso di trasformare le risorse europee in risposte concrete e durature. Capaci di colmare le distanze infrastrutturali e sociali, offrendo una nuova prospettiva di dignità e inclusione direttamente sul nostro territorio.
Il presidente Bianchi
Housing sociale in Val Serina. Commenta il presidente della Comunità montana Valle Brembana, Valeriano Bianchi: «La conclusione del Pnrr rappresenta un momento importante per fare un bilancio dei risultati raggiunti. In Valle Brembana abbiamo dimostrato che, quando istituzioni, Terzo Settore e imprese lavorano insieme, le risorse pubbliche si trasformano in opportunità concrete per le persone. Gli interventi realizzati dalla Cooperativa Contatto & La Bonne Semence sono un esempio di come sia possibile coniugare inclusione sociale, autonomia delle persone più fragili e sostenibilità ambientale”.
“Lascia un’eredità importante”
“Come Comunità montana – continua Bianchi – abbiamo creduto fin dall’inizio nella programmazione condivisa. Perché investire nell’abitare, nel lavoro e nei servizi significa investire nel futuro delle nostre comunità e nella vitalità delle aree montane. Questo progetto lascia un’eredità che va oltre le opere realizzate. Rafforza la rete tra enti, valorizza il territorio. E dimostra che anche nelle nostre valli è possibile costruire modelli innovativi di welfare, capaci di offrire risposte concrete ai bisogni di oggi e di domani».


A Casa di Fabio a Valpiana di Serina


