Piazza Brembana ripristina dopo 60 anni il Parco della Rimembranza

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In occasione delle celebrazioni per la “Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate”, che si terranno domenica 1° novembre a Piazza Brembana, sarà inserito tra i momenti caratterizzanti della giornata il ripristino dell’originaria denominazione del Parco della Rimembranza. Il luogo, situato all’ingresso del paese, aveva perso da decenni il suo titolo originale.

Su proposta del Gruppo alpini locale, l’Amministrazione comunale ha deciso di ripristinarlo.

Sin dal 1921 a Piazza Brembana si era costituito un Comitato per l’edificazione del monumento ai Caduti, caldeggiato dal sindaco Domenico Ruggeri. Negli anni successivi, a seguito delle disposizioni governative, venne presa in esame anche la realizzazione del Parco della Rimembranza. A questo scopo venne commissionata a Guido Calegari di Valnegra l’esecuzione di un’artistica fontana — su disegno di Rinaldo Dentella di Piazza Brembana — e di due cippi all’ingresso del parco che riportassero i nomi dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, tra i quali quelli dei Fratelli Calvi, tutti ufficiali alpini pluridecorati per le eroiche imprese compiute durante la Grande Guerra.

I contrasti del 1927

Tali manufatti erano già stati eseguiti nel 1927 ed erano pronti per l’inaugurazione in occasione delle celebrazioni del 4 novembre dello stesso anno. Tuttavia, la programmata inaugurazione, annunciata anche sui quotidiani locali, non avvenne a causa di contrasti tra il Comitato organizzatore, presieduto dall’ex sindaco Ruggeri, e il Podestà. Occorre ricordare che durante il ventennio fascista Piazza Brembana, unitamente a Lenna, Moio de’ Calvi e Valnegra, venne unificata in un unico Comune con la denominazione di San Martino de’ Calvi. Comune che verrà poi sciolto nel 1956 con il ritorno all’autonomia amministrativa dei quattro paesi.

Soltanto il 28 ottobre 1930, su pressione degli organi governativi, si giunse a inserire l’inaugurazione del Parco della Rimembranza tra le varie iniziative dell’Amministrazione Comunale.

Le perdite negli Anni Sessanta

Purtroppo, negli anni Sessanta, il desiderio di conferire un aspetto moderno al parco portò a scelte poco accorte, sacrificandone i manufatti storici e artistici. Andarono così perduti l’artistica fontana, i pilastri all’ingresso e le lastre commemorative dei Caduti. Di questi elementi oggi rimane soltanto il ricordo tra i più anziani e nelle tante cartoline che documentavano il parco tra le bellezze del paese.

Per decenni il parco, pur essendo un luogo di riposo soprattutto per i tanti villeggianti che trascorrono le loro vacanze estive in paese, è rimasto privo di denominazione.    Il ripristino della vecchia intitolazione era già stato prospettato in occasione delle celebrazioni per il Centenario della costituzione degli Alpini dell’Alta Valle, celebratosi lo scorso novembre, ma si è preferito darle il giusto rilievo con una cerimonia appropriata.

All’inizio del parco verrà posizionata una stele con la targa descrittiva del nome e, a cura del Gruppo Alpini, verrà posata una bacheca contenente la storia del parco, curata del segretario del Gruppo Roberto Boffelli che l’ha arricchita con documentazione fotografica di come era un tempo di sua collezione.

Il programma della manifestazione

Il programma della manifestazione prevede un primo appuntamento presso il municipio di Lenna, con sfilata verso il centro del paese e omaggio con corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Successivamente si terrà la Messa nella Chiesa parrocchiale di San Martino, alla presenza delle rappresentanze amministrative e dei gruppi Alpini dei quattro paesi che formavano il Comune di San Martino de’ Calvi.   

Si benedice il nuovo gagliardetto degli alpini

Al termine della funzione verrà benedetto il nuovo gagliardetto del Gruppo Alpini di Piazza Brembana intitolato al ricordo dei Fratelli Calvi, i quattro eroi della prima guerra mondiale nativi del paese. Si proseguirà quindi in corteo verso il Parco della Rimembranza per lo scoprimento della targa recante la denominazione. Di seguito il corteo raggiungerà il monumento ai Caduti con la deposizione della corona d’alloro, i discorsi ufficiali di circostanza e la consegna del Premio “Mamma Calvi”.

Pubblicato il 26/10/2026
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