Paladina-Sedrina: previsti 300 alberi, aree verdi e ponti per la fauna. Il 3 ottobre corteo a Villa d’Almè

⏱️ Durata stimata di lettura: 5 min

Da una parte il sindaco di Sorisole, Stefano Vivi, che ancora una volta ha voluto rimarcare il suo no alla Paladina-Sedrina come disegnata dalla Provincia: “Sposterà semplicemente l’inquinamento da Villa d’Almè alla piana di Petosino, in casa nostra. Uno scempio per il Parco dei Colli. Le alternative ci sono“, ha ribadito per l’ennesima volta. Dall’altra il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, che ha ribadito la necessità dell’opera come ora prevista.

Sono stati tra i protagonisti del vivace dibattito che si è tenuto sabato 26 settembre, in Provincia, sul progetto della Paladina-Sedrina, illustrato dai tecnici, soprattutto nella parte relativa agli interventi previsti per ridurre al minimo l’impatto ambientale: 4.500 arbusti, 300 alberi, viadotti che si mimetizzeranno con il paesaggio e un ecodotto, ovvero un sovrappasso erboso, per il passaggio della fauna nella piana di Petosino. Interventi che, però, non hanno convinto il sindaco di Sorisole, presente con un’ampia rappresentanza del fronte del no.

Proprio sull’intervento del sindaco di Sorisole interviene con una nota stampa il vicesindaco Milesi. Ecco la nota.

«Se eravamo preoccupati prima, adesso dopo l’illustrazione lo siamo molto di più».
Con queste parole il Sindaco di Sorisole Stefano Vivi ha aperto oggi il suo intervento all’incontro in Provincia. Mi soffermo su tre parole: «dopo l’illustrazione». Significano che i contenuti di quel progetto sono stati conosciuti in quella sede. E questo, da parte del Sindaco di un Comune territorialmente interessato dall’opera, è inaccettabile.


Non è un’impressione. Una settimana fa, nell’incontro ad Alme, lo stesso sindaco contestava tra le altre cose la presenza dei camini di sfiato delle gallerie. Quei camini nel progetto approvato non ci sono più. Sono stati eliminati. E sono stati eliminati oltre che in osservanza a nuove norme di legge proprio grazie al lavoro fatto in quegli anni, ai tavoli, dai Comuni che hanno partecipato.

“Sorisole assente ai tavoli“


Perché la variante Paladina-Sedrina è stata elaborata in anni di lavoro, e in quegli anni i Comuni interessati sono stati chiamati al confronto. Molti hanno risposto: Valbrembo, Paladina, Almè, Villa d’Almé, Sedrina e il Parco dei Colli hanno partecipato ai tavoli, presentato osservazioni, chiesto modifiche. Hanno fatto il loro mestiere: si sono seduti dove si decide, hanno letto le carte e hanno difeso il loro territorio nel merito.
Sorisole aveva lo stesso diritto e lo stesso dovere. Gli elaborati erano disponibili, i tavoli erano convocati, il percorso era pubblico.


E la contrarietà di Sorisole all’opera non è una novità: è uma posizione dichiarata da anni. Proprio per questo ci si sarebbe aspettati che fosse il Comune più presente a quei tavoli, con le osservazioni più puntuali e le richieste più documentate.
Invece dagli atti quel contributo non risulta. Una contrarietà portata avanti per anni senza mai entrare nel merito, fino al punto di contestare oggi soluzioni progettuali che sono già state superate.


Questa è la differenza tra fare opposizione a un’opera e limitarsi a dirsi contrari. L’opposizione è legittima e si esercita nel merito: osservazioni, prescrizioni, mitigazioni, compensazioni. E così che gli altri Comuni hanno ottenuto modifiche al progetto — compresa quella che il Sindaco di Sorisole, una settimana fa, chiedeva ancora. Il no di principio, invece, non protegge nessuno: lascia il proprio territorio senza voce nel momento in cui si scrivono le prescrizioni. I cittadini di Sorisole non hanno avuto meno bisogno di garanzie degli altri. Hanno avuto chi non è andato a chiederle.

“Aspettiamo da 30 anni“


Noi aspettiamo da trent’anni. Trent’anni di studi, tavoli, annunci e rinvii, mentre i nostri pendolari restano in coda, le nostre aziende pagano ogni giorno il costo di una viabilità inadeguata e chi ha bisogno di cure fa i conti con tempi di percorrenza che nessun’altra area della provincia accetterebbe.
Una contrarietà mai tradotta in proposte, e che arriva a discutere di un progetto diverso da quello realmente approvato, non può diventare oggi la ragione per rallentare o per fermare un’opera costruita nel confronto di anni e attesa da una generazione.


Un ringraziamento sentito al Presidente della Provincia Gafforelli e all’intero Consiglio Provinciale, che con l’approvazione unanime dell’ordine del giorno hanno riconosciuto la priorità di quest’opera. Il valore di quel voto sta proprio nell’unanimità: dice che la variante Paladina-Sedrina non è la rivendicazione di un territorio contro un altro, ma un’infrastruttura di interesse provinciale, riconosciuta tale da forze politiche diverse e da amministratori di tutta la Bergamasca.

La presentazione in Provincia del progetto

Il corteo il 3 ottobre a Villa d’Almè


La Valle Brembana non chiede favori: chiede che un’opera approvata e riconosciuta prioritaria venga finalmente finanziata e realizzata. E lo chiede a voce alta, tutti insieme.
Per questo invitiamo i cittadini, le imprese, le associazioni e le amministrazioni della Valle Brembana a partecipare alla manifestazione di sabato 3 ottobre a Villa d’Almè alle 10, in Largo Risorgimento, vicino alla rotatoria di Arlecchino.

Pubblicato il 28/09/2026
Link copiato!
🔄

Ruota il dispositivo

Per una migliore esperienza sul nostro sito, usa il tablet in orizzontale.

Banner pubblicitario