Paladina-Sedrina, il Comitato viabilità: ora si passi ai fatti, si trovino i soldi

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Il Comitato Viabilità Valle Brembana chiede alla Regione di passare dalle parole ai fatti: «Inserisca l’opera con priorità fin dal 2027 nell’aggiornamento al Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT) in discussione da questa settimana».

«Ora si chieda il finanziamento»

«Contestualmente – è la nota di Ezio Sangiovanni Gelmini e Giancarlo Viscardi, a nome del comitato – si dia anche il via presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anas all’iter procedurale per l’ottenimento del finanziamento necessario alla realizzazione dei lavori e alla nomina di un commissario straordinario che gestisca le procedure minimizzando il più possibile i tempi tecnici».

«Questo è il grido corale dell’intera valle che non può essere ignorato. Sono lustri che si fanno promesse al territorio poi puntualmente disattese. È giunta l’ora di passare al concreto, siamo tutti stanchi di essere presi in giro. I tre incontri pubblici sfociati nella partecipata manifestazione del 3 ottobre lo hanno dimostrato. Centinaia di persone si sono ritrovate per manifestare una situazione viabilistica ormai divenuta catastrofica. Migliaia di persone hanno firmato la petizione depositata nei comuni della valle e anche on line. Ogni giorno ci sono oltre 25mila persone che attendono la libertà di spostarsi in tempi ragionevoli e ripongono la loro fiducia in una soluzione migliorativa della loro vita».

«Serve un patto per la valle»

«Negli ultimi mesi è emersa chiara e coesa la volontà di dare concretezza a quanto fin ora progettato: l’intera classe politica a partire dai Comuni, per passare dalle due Comunità montane, dalla Provincia, dalla Regione e dai Parlamentari bergamaschi si è detta pronta a sostenerlo per ottenere nel più breve tempo possibile il suo finanziamento. Ora tutti si aspettano fatti concreti. Serve anche un tavolo di lavoro congiunto, il cosiddetto “patto per la valle”, dal quale Comunità montana, Comuni della valle e Parti sociali vigilino costantemente sul proseguo dei lavori di approvazione del progetto definitivo. Sono passati 30 anni e ora non c’è più tempo da perdere. Questo per i nostri figli e nipoti».

Pubblicato il 12/10/2026
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