L’Istituto Quarenghi apre in città: ambulatori per venti specialità

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Oltre 2.500 metri quadrati di superficie, con un circuito ambulatoriale di 150 metri quadrati, una palestra tecnologica di 200, una piscina riabilitativa di 50 e un giardino terapeutico di 1.000. Sono i numeri del Centro Clinico Quarenghi, il nuovo polo riabilitativo e polispecialistico dell’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme, inaugurato a Bergamo, lungo via Baioni, nel quartiere Conca Fiorita (via Ernesto Rossi, 6).

La struttura, frutto di un investimento di oltre 10 milioni di euro, avvierà ufficialmente l’attività lunedì 28 settembre, portando nel capoluogo l’esperienza della clinica brembana con percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione per accompagnare le persone in ogni fase della vita, dall’infanzia alla longevity.

“Investiamo nel futuro”

«L’apertura a Bergamo rappresenta per il nostro Istituto una tappa di grande rilievo nel percorso di innovazione e sviluppo che da sempre ne ha guidato la crescita. Un impegno che ha interessato prima la sede storica di San Pellegrino Terme. Con l’ampliamento degli spazi, l’introduzione di tecnologie avanzate e il consolidamento delle competenze. Questa scelta nasce anche dall’ascolto dei pazienti, che da tempo ci chiedevano di poter contare anche in città sulla nostra esperienza clinica», dichiara Michèle Quarenghi, consigliere delegato dell’Istituto Clinico Quarenghi.

L’inaugurazione si inserisce tra due ricorrenze significative: il centenario della fondazione, celebrato nel 2025, e i sessant’anni dall’avvio dell’attività riabilitativa, che ricorrono quest’anno. 

E proprio la riabilitazione sarà al centro della proposta del Centro Clinico Quarenghi, diretto da Alberto Angelini, con Mattia Mazzoleni al coordinamento dei fisioterapisti. Sono previsti piani fisioterapici e protocolli in ambito neurologico, ortopedico, cardiologico, respiratorio, oncologico, senologico e del pavimento pelvico. Medici specialisti, psicologi e altri professionisti sanitari lavoreranno insieme per definire percorsi personalizzati.

Nella fase di avvio, l’offerta ambulatoriale comprenderà 20 ambiti specialistici: Cardiologia, Chirurgia Generale, Ecografia, Geriatria, Ginecologia, Medicina dello Sport, Medicina Estetica,. Quindi Medicina Fisica e Riabilitazione, Neurochirurgia, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Podologia, Psicologia, Studio del Metabolismo e Nutrizione, Urologia. 

Una palestra tecnologica

«La varietà delle discipline ci permetterà di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, con percorsi calibrati sui loro bisogni. Per la donna e il bambino, l’attenzione sarà rivolta alla gravidanza, alla crescita e allo sviluppo neuromotorio, comprese le difficoltà neurologiche e del neurosviluppo. Agli adulti offriremo controlli periodici e approfondimenti mirati; agli sportivi, valutazioni funzionali e programmi per prevenire gli infortuni e tornare all’attività. Per le persone anziane, l’obiettivo sarà preservare la mobilità e l’indipendenza, sostenendo la possibilità di vivere una quotidianità attiva», dichiara Alberto Angelini, direttore sanitario dell’Istituto Clinico Quarenghi. 

La struttura comprende spazi per l’attività ambulatoriale, con sale attrezzate per le visite specialistiche. “Il cuore del Centro, che opera in regime privato, è l’area riabilitativa, che integra una palestra tecnologica per esercizi personalizzati e una vasca terapeutica. Dove i fisioterapisti condurranno sedute di idrokinesiterapia, ossia la terapia attraverso il movimento in acqua. Il percorso potrà proseguire all’aperto nel giardino terapeutico, concepito per la rieducazione motoria, l’equilibrio e la stimolazione sensoriale. Tratti in tartan e beole, insieme a zone con sabbia ed erba sintetica, offriranno superfici differenti sulle quali esercitare la mobilità”, afferma Daniele Bosone, presidente dell’Istituto Clinico Quarenghi. 

La benedizione con il vescovo

Alla cerimonia hanno partecipato la famiglia Quarenghi e i professionisti dell’Istituto. Dopo la benedizione impartita dal vescovo Francesco Beschi, il taglio del nastro è stato affidato all’ospite d’onore Oney Tapia, atleta paralimpico italiano di origine cubana, specializzato nel lancio del disco e nel getto del peso.

Alla proposta sanitaria si affiancheranno attività ludiche in acqua affidate a Blu-fit, con corsi rivolti alle diverse fasce d’età. 

Risultato di un’opera di acquisizione e demolizione di un fabbricato dismesso, il Centro Clinico Quarenghi ha una forte impronta tecnologica e un’elevata attenzione alla sostenibilità ambientale.

«Il giardino terapeutico che accompagna il Centro riabilitativo include percorsi sinuosi, pavimentazioni diversificate e sedute integrate nel verde. Sono state scelte piante a basso consumo idrico e resistenti al caldo. In uno spazio verde che dai 127 metri quadrati originari cresce del 270%, arrivando a 510 metri quadrati a disposizione di pazienti, famiglia Quarenghi e personale», conclude Francesca Perugini.

Anche l’architettura e l’arte contribuiscono all’identità del Centro: gli ambienti accolgono le opere del ciclo “La Cosmica Unità” di Maria Clara Quarenghi, figlia del fondatore.

Pubblicato il 27/09/2026
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