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La Sanpellegrino scava per proteggere le sorgenti. E trova reperti preistorici

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Risalirebbero al periodo preistorico del Neolitico (9000-3.500 avanti Cristo) i frammenti di ceramica ritrovati in località Torre di San Pellegrino durante gli scavi che l’azienda di acque minerali ha in corso dalla primavera per proteggere le sue sorgenti.

La comunicazione è arrivata al Comune di San Pellegrino dalla Soprintendenza archeologica di Bergamo e Brescia che parla di “frammenti di ceramica preistorica, datati in via preliminare al Neolitico, e strutture antiche, tra cui una piccola vasca in legno con resti organici”. Reperti che sono stati sottoposti alle analisi del radiocarbonio. Si è in attesa dei risultati.

Nella località posta sulla destra orografica della cittadina termale, lungo la strada per Alino, la Sanpellegrino sta realizzando alcune vasche di laminazione per raccogliere le acque piovane e, tramite tubazioni, convogliarle nella vicina Valle del Boione. Serviranno per difendere le sorgenti dell’acqua minerale da eventuali infiltrazioni, in particolare in questi periodi di forti nubifragi. I lavori, dopo i ritrovamenti, risalenti a pochi giorni fa, non sono stati interrotti. I prati saranno poi ripristinati come in origine.

Uno degli scavi realizzati dalla Sanpellegrino in località Torre-Piazzacava

Martedì 26 settembre 2023

Pubblicato il 26/09/2023
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