Incidenti stradali, a Bergamo 11 vittime in più nel 2025: in Italia i morti diminuiscono

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Bilancio in controtendenza per il territorio bergamasco: 67 vittime complessive, considerando anche i residenti deceduti fuori provincia. A livello nazionale diminuiscono i morti, ma aumentano incidenti e feriti.

Il 2025 si chiude con un bilancio preoccupante per la sicurezza stradale nel Bergamasco. Le vittime complessive sono salite a 67, undici in più rispetto alle 56 registrate nel 2024, considerando sia i decessi avvenuti sulle strade della provincia sia quelli dei bergamaschi coinvolti in incidenti mortali fuori dal territorio provinciale.

Un andamento in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove le vittime della strada sono diminuite del 5,3%, passando da 3.030 a 2.868. In Italia, tuttavia, continuano ad aumentare sia gli incidenti sia il numero dei feriti. È quanto emerge dai dati ACI-ISTAT relativi al 2025 e dal bilancio provinciale dell’Associazione familiari vittime della strada, presieduta da Ivanni Carminati.

Bergamo, luglio il mese con più vittime

Il bilancio relativo al territorio bergamasco evidenzia come luglio sia stato il mese con il maggior numero di vittime, dieci, seguito da giugno con otto decessi.

Le fasce orarie più critiche sono risultate quelle comprese tra le 6 e le 12 e tra le 12 e le 18, entrambe con 19 morti. Guardando ai giorni della settimana, venerdì e domenica hanno registrato il numero più elevato di vittime, dodici ciascuno. Per quanto riguarda l’età, la fascia maggiormente colpita è quella dei conducenti tra i 46 e i 65 anni, con 26 decessi. Le automobili risultano i mezzi di trasporto più coinvolti, con 30 vittime, seguite da moto e scooter, con 19.

I dati provinciali comprendono anche i residenti bergamaschi che hanno perso la vita in incidenti avvenuti al di fuori della provincia, offrendo così un quadro complessivo delle vittime legate al territorio.

Italia, 162 morti in meno ma aumentano incidenti e feriti

A livello nazionale, i dati ACI-ISTAT mostrano un andamento differente. Nel 2025 le vittime della strada sono state 2.868, con una diminuzione di 162 decessi rispetto all’anno precedente. Un calo che si accompagna, però, a un incremento degli incidenti stradali del 2,2% e dei feriti dell’1,7%. Complessivamente sono stati registrati 177.207 incidenti, pari a una media di 485 al giorno, mentre i feriti sono stati 237.822, circa 652 ogni giorno.

Il 2025 rappresenta inoltre il primo anno completo successivo all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, avvenuta il 14 dicembre 2024. Tra i territori che hanno registrato gli incrementi maggiori nel numero delle vittime figurano Torino (+17), Macerata (+14) e Catania (+10). Le diminuzioni più consistenti si sono invece registrate a Treviso (-29), Perugia (-26) e Napoli (-20).

Pedoni, biciclette e monopattini: i dati della mobilità dolce

Il bilancio nazionale presenta differenze significative anche tra le diverse categorie della mobilità dolce. Per i pedoni sono stati registrati 20.129 incidenti e 419 vittime, con una diminuzione dei decessi del 10,9% rispetto al 2024. Diverso l’andamento per i monopattini, con 4.130 incidenti e 25 morti, in aumento dell’8,7%. Cresce anche il numero delle vittime tra chi utilizza le biciclette. Per quelle tradizionali si contano 15.504 incidenti e 198 decessi, con un incremento del 20%. Ancora più marcato l’aumento percentuale per le biciclette elettriche, con 2.311 incidenti e 30 morti, il 50% in più rispetto all’anno precedente.

ACI Bergamo, Bettoni: «La sicurezza è un obiettivo primario»

Il calo delle vittime a livello nazionale rappresenta un segnale positivo, ma i numeri degli incidenti e il bilancio bergamasco evidenziano quanto sia ancora importante l’impegno sul fronte della sicurezza stradale. A sottolinearlo è Valerio Bettoni, presidente dell’ACI di Bergamo, che, pur accogliendo con soddisfazione la diminuzione del 5,3% dei decessi in Italia, richiama la necessità di proseguire nelle attività di prevenzione. «Sulla strada andiamo tutti, ogni giorno e la sicurezza è un obiettivo primario per il quale c’è ancora molto da lavorare, perché i miglioramenti devono essere più consistenti», ha dichiarato Bettoni.

Un impegno che ACI Bergamo porta avanti attraverso corsi di educazione e formazione nelle scuole, rivolti in particolare agli studenti delle superiori prossimi al conseguimento della patente. Tra le iniziative ricordate figura la campagna nazionale Mobilità sicura, che ha visto ACI Bergamo in prima linea dal 20 marzo 2025 al 20 maggio 2026. A questa attività si affianca la distribuzione di 10 mila copie del volume Strade sicure per tutti ad associazioni, enti e gruppi della provincia, insieme al sostegno di iniziative locali dedicate alla diffusione della cultura della responsabilità. «Non mollare, questo è il nostro intento e andremo avanti», ha concluso Bettoni.

Pubblicato il 16/10/2026
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