I tecnici sulla Paladina-Sedrina “Ridurrà il traffico fino al 70%”

La nuova Paladina-Sedrina ridurrà il traffico del 50% in discesa la mattina e del 70% la sera per la salita, in punti dove ora si registrano picchi di 1.300 mezzi all’ora per senso di marcia. Numeri che sono stati forniti durante l’incontro sul terzo lotto della Tangenziale sud di Bergamo sabato 19 settembre, tenutosi in mattinata, nella sala civica di Almè.
Un incontro affollato, con tecnici, cittadini e amministratori (presenti anche i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni), incentrato soprattutto sull’inquinamento e l’impatto ambientale che ora la strada statale 470 ha sulla vita soprattutto delle comunità di Paladina, Valbrembo, Almè e Villa d’Almè.
Ora picchi di 1.300 veicoli al giorno
Il sindaco di Almè, Massimo Bandera, ha sottolineato l’urgenza dell’intervento: «Il traffico incide negativamente su qualità dell’aria, inquinamento acustico e sicurezza. I dati mostrano che la nuova strada potrebbe ridurre il traffico nelle ore di punta del 50% in discesa al mattino e del 70% in risalita la sera, in alcuni punti, dove si registrano picchi di 1.200-1.300 mezzi all’ora per senso di marcia». Secondo Bandera, «quest’infrastruttura rappresenta una risposta concreta e non più rinviabile, anche per tutelare la salute pubblica. I quattro Comuni di Valbrembo, Paladina, Almè e Villa d’Almè si stanno unendo tramite un protocollo d’intesa per definire una strategia comune, chiedendo ad Arpa un’indagine ambientale, oltre a proporre di sviluppare uno studio epidemiologico». L’obiettivo sarebbe anche di trovare una base di confronto «serena» pure con il fronte dei contrari.
Il dibattito è proseguito con i contributi tecnici di Umberto Dal Santo (Arpa Lombardia) sull’inquinamento atmosferico da traffico, di Giuseppe Viganò (Pro Iter Srl, lo studio che ha redatto il progetto della Paladina-Sedrina) sul rapporto ambientale, e di Paolo Grimaldi, esperto che ha parlato della zonizzazione acustica di Almè, evidenziando come i livelli attuali di rumore superino le soglie necessarie a garantire il riposo serale e notturno.
Il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti, ha portato l’esperienza positiva del proprio territorio con l’arrivo della variante. I sindaci di Villa d’Almè, Paladina e Valbrembo si sono detti compatti nell’obiettivo di sbloccare il cantiere di un’opera dal costo stimato di circa 527 milioni di euro per 6,5 km di tracciato, sviluppato prevalentemente in galleria e trincea.
Il no di Sorisole: lo smog si riverserà sul nostro paese
A portare un netto dissenso al progetto in discussione – con qualche momento di tensione – è stato invece il sindaco di Sorisole, Stefano Vivi. «A rimetterci è soprattutto il Comune di Sorisole – ha spiegato –. In primo luogo, nell’area dove passa oggi la strada c’è una corrente d’aria costante dal Brembo, mentre spostando il tracciato ci si troverebbe con il traffico in una zona chiusa, con il rischio di aumentare lo smog. In secondo luogo, le auto in galleria producono emissioni che dovranno pur uscire dai camini di sfiato o dagli imbocchi della galleria, impattando così su Zogno o su Sorisole. Risolverà davvero i problemi di viabilità? Ne dubito».
Il ciclo di incontri proseguirà ora sabato 26 settembre a Bergamo, nella sede della Provincia, poi sabato 3 ottobre a Villa d’Almè la manifestazione del fronte del «sì».

I sindaci di Almè, Villa d’Almè, Paladina, Valbrembo e i consiglieri regionali Lobati e Mazzoleni
