Frane, l’assessore regionale La Russa in Val Brembana: dalla Regione massimo supporto

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L’assessore regionale alla Sicurezza e protezione civile, Romano La Russa, ha effettuato sabato 5 settembre un sopralluogo in Valle Brembana e Val Serina, su invito del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Mazzoleni. Con loro era presente il presidente della Comunità montana Valle Brembana, Valeriano Bianchi.

La visita a Olmo, Fondra e Algua

La prima tappa a Olmo al Brembo, nel punto della SS470 interessato dalla frana del 1° settembre. Dopo alcuni giorni di completa chiusura, la statale è stata riaperta a senso unico alternato, mentre proseguono le opere di messa in sicurezza della parete rocciosa. L’interruzione ha provocato pesanti disagi alla viabilità dell’Alta Valle, costringendo il traffico a utilizzare la strada comunale di Frola.

La delegazione ha poi raggiunto Isola di Fondra, dove ha incontrato il sindaco Carletto Forchini, tra i Comuni maggiormente colpiti dall’alluvione del 20 agosto. Colate di fango, esondazioni ed erosioni hanno interessato diversi canali, strade comunali, la viabilità agro-silvo-pastorale e l’area sovrastante il campeggio San Simone, evacuato precauzionalmente durante l’emergenza. Per un giorno c’è stata la chiusura al transito della SP2 con isolamento di 4 comuni. Il Comune ha trasmesso a Regione Lombardia otto interventi per complessivi 2,3 milioni di euro. A questi dovranno aggiungersi le opere, di competenza regionale, per il ripristino delle scogliere del Brembo danneggiate in più punti.

Ultima tappa ad Algua, sulla SP27 della Val Serina, tuttora completamente chiusa in località Rosolo dopo il grave movimento franoso e la caduta di massi e alberi del 28 agosto. Sono ancora in corso le verifiche geologiche sul versante e la circolazione viene deviata lungo i percorsi alternativi, con rilevanti conseguenze per residenti, lavoratori e attività economiche.

“Garantiamo il massimo supporto”

«La Valle Brembana e la Val Serina hanno subito danni ingenti a seguito dei ripetuti eventi meteorologici e franosi delle ultime settimane – dichiara l’assessore Romano La Russa –. Su invito del consigliere Mazzoleni ho voluto verificare personalmente alcune delle situazioni più significative e confrontarmi direttamente con gli amministratori del territorio. Quelli visitati oggi sono soltanto alcuni punti di un quadro molto più ampio: gli importi già segnalati e quelli ancora da quantificare e valutare ai fini dello stato di emergenza riguardano numerosi altri Comuni e località delle due valli. Regione Lombardia garantirà il massimo supporto, completando e aggiornando con precisione la ricognizione dei danni per sostenere gli interventi urgenti e restituire piena sicurezza ai collegamenti e alle comunità».

Alta valle tra le zone più colpite in regione

Una prima stima ha quantificato in circa 20 milioni di euro i danni nella Bergamasca, con l’Alta Valle Brembana tra le aree maggiormente colpite. Regione Lombardia ha formalizzato il 24 agosto la richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e ha successivamente annunciato l’integrazione della relazione con gli ulteriori eventi verificatisi il 28 agosto. La quantificazione definitiva prosegue attraverso le schede Ra.S.Da. (schede danni) trasmesse dagli enti locali.

Mazzoleni: serve una programmazione strutturale

«Ringrazio l’assessore La Russa per avere accolto immediatamente il mio invito – afferma Mazzoleni –. La sua presenza rappresenta un segnale concreto di vicinanza alle nostre comunità. Le interruzioni della provinciale 2, della statale 470 e della provinciale 27, avvenute a pochi giorni di distanza, dimostrano quanto siano vulnerabili alcuni collegamenti fondamentali. Per chi vive in montagna una strada significa accesso al lavoro, alla scuola, alla sanità, alle attività economiche e ai soccorsi. Seguiremo con attenzione l’iter dello stato di emergenza e gli interventi necessari, chiedendo l’inserimento anche di altre situazioni emerse come quella della Val Serina, ma occorre affiancare alle risposte immediate una programmazione strutturale sui nodi viari più critici, soprattutto dove non esistono alternative adeguate. Sicurezza e continuità territoriale sono condizioni indispensabili per garantire il diritto di vivere e lavorare nelle nostre valli».

Pubblicato il 05/09/2026
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