Ciclabile Val Brembana, per la sicurezza servono almeno 5 milioni. Patto tra istituzioni

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I punti critici sulla pista ciclabile della Valle Brembana sono tanti, troppi. Tanto da rendere la stessa pista “impraticabile”, come ha detto il consigliere regionale Alberto Mazzoleni. E per rimetterla totalmente in sicurezza servirebbero qualcosa come 5 o forse anche dieci milioni di euro.

Se ne è discusso venerdì 27 febbraio, alla Green house di Zogno, tra amministratori locali e istituzioni, su invito del Gruppo di azione locale della Valle Brembana (che ha lanciato l'”sos” sulla situazione della pista), con la presidente Lucia Morali, il direttore Patrizio Musitelli e il consigliere delegato del progetto Orobikeando, Silvano Gherardi (progetto che mira a valorizzare e potenziare la rete ciclabile tra la Bergamasca e la Valtellina).

All’appello hanno risposto tutte le istituzioni coinvolte a vario titolo nella ciclabile: la Regione con i consiglieri Alberto Mazzoleni, Jonathan Lobati e Ivan Rota (da remoto anche Michele Schiavi), il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, il presidente della ComunitĂ  montana Val Brembana, Valeriano Bianchi, il consigliere del Bim, Manuel Locatelli, gli amministratori di Sedrina, Zogno, San Pellegrino, San Giovanni Bianco, Lenna e Piazza Brembana (che hanno delegato il consigliere regionale Lobati), e Gianpietro Benigni per la fondazione Cariplo.

Hanno aperto l’incontro Lucia Morali e Silvano Gherardi del Gal che hanno illustrato origine e finalitĂ  del progetto Orobikeando. Quindi la necessitĂ  di ridare vita alla pista della Valle Brembana, caratterizzata “da troppe interruzioni, con il rischio di dare una brutta immagine”. “Questo è il nostro fiore all’occhiello. Serve l’impegno di tutti perchĂ© la pista possa tornare fruibile nella sua interezza”, hanno detto.

Sono seguiti gli interventi di tutti gli amministratori che hanno illustrato i punti critici sul proprio territorio. Il piĂą rilevante resta quello della frana nel tratto di San Pellegrino, per la cui risoluzione servono indicativamente un milione e 200mila euro. Ma tanti sono i tratti a rischio frana e giĂ  interrotti, da Villa d’Almè fino a Camerata.

Da piĂą parti è stata sottolineata la necessitĂ  anche di una segnaletica migliore e omogenea (in particolare all’ingresso di Villa d’Almè, nei pressi del cantiere della tranvia).

Sulla necessitĂ  dei finanziamenti sia Provincia sia Regione hanno detto come sarĂ  piĂą facile ottenere contributi su un progetto generale di sistemazione piuttosto che su singoli interventi.

La firma del documento

Dal consigliere regionale Lobati la proposta di un coinvolgimento dei privati nella manutenzione ordinaria (come accade a Lenna) e di una gestione associata da parte dei Comuni della stessa manutenzione. E’ stato poi il presidente comunitario Bianchi a impegnarsi a portare sul tavolo della ComunitĂ  montana la questione e quindi l’ipotesi di uno sforzo comune per risolvere il problema.

Infine tutti i rappresentanti hanno sottoscritto un documento in cui condividono “la necessitĂ  di sostenere congiuntamente gli interventi emergenziali necessari per la manutenzione straordinaria e urgente del percorso della pista ciclopedonale della Valle Brembana, per garantire la totale apertura e scongiurare le varie situazioni di pericolo, sia per i numerosi cittadini sia per i cicloturisti che la percorrono quotidianamente”.

I rappresentanti del Gal. Da sinistra, Patrizio Musitelli, Silvano Gherardi e Lucia Morali
Lucia Morali con il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi
Il tavolo dei relatori
La firma del documento da parte del consigliere Ivan Rota

Sabato 28 febbraio 2026

Pubblicato il 28/02/2026
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