Unità d’Italia e Forze armate, l’Alta Valle Brembana rende omaggio ai Caduti

Le celebrazioni per l’Unità d’Italia e le Forze Armate hanno riunito Lenna, Piazza Brembana, Valnegra e Moio de’ Calvi. Tra i momenti più significativi, il recupero della memoria storica del Parco della Rimembranza e il nuovo gagliardetto degli Alpini.
Quattro comunità unite nel ricordo dei Caduti, in una giornata che ha intrecciato memoria, storia e partecipazione. Domenica 1° novembre, le celebrazioni per la Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate hanno coinvolto Lenna, Piazza Brembana, Valnegra e Moio de’ Calvi. Un appuntamento che ha rinnovato un legame profondamente radicato nella storia di questi paesi, un tempo riuniti nel Comune di San Martino de’ Calvi.
Un filo conduttore che ha accompagnato l’intera giornata, dalle commemorazioni ai monumenti ai Caduti fino ai momenti dedicati alla storia locale. Alle celebrazioni hanno partecipato le amministrazioni comunali, i Gruppi Alpini e i bambini.
Le cerimonie hanno preso il via a Lenna, dove il corteo, partito dal municipio, ha raggiunto il monumento ai Caduti nella piazza centrale. Qui è stata deposta una corona d’alloro. A seguire, il vicesindaco Rudy Calegari ha pronunciato il discorso ufficiale, alla presenza della delegazione dell’Amministrazione comunale di Piazza Brembana, guidata dal sindaco Leone Gervasoni.
La commemorazione è proseguita nella chiesa parrocchiale di San Martino con la Santa Messa celebrata da don Andrea Mazzoleni. Alla funzione hanno partecipato anche le rappresentanze amministrative di Valnegra e Moio de’ Calvi.
Al termine della funzione, un momento particolarmente significativo per il Gruppo Alpini di Piazza Brembana: la benedizione del nuovo gagliardetto, dedicato alla memoria dei quattro Fratelli Calvi. A fare da madrine sono state le mogli di due indimenticati capigruppo, Giampiero Bonetti e Marcello Calegari. Un momento che ha unito il ricordo dei Caduti a quello di figure legate alla storia del Gruppo.
Il Parco della Rimembranza, una memoria ritrovata
Il percorso commemorativo è proseguito a Piazza Brembana, raggiungendo il Parco della Rimembranza, nel cuore del paese. Un luogo che porta con sé una storia lunga quasi un secolo e che, proprio in occasione delle celebrazioni, ha ritrovato ufficialmente la sua denominazione originaria.
Realizzato dopo la Prima Guerra Mondiale per ricordare i Caduti della Grande Guerra, il parco fu inaugurato il 28 ottobre 1930. Con il passare degli anni, tuttavia, la sua denominazione storica era stata progressivamente dimenticata. Su invito del Gruppo Alpini, l’Amministrazione comunale ha deciso di ripristinare ufficialmente il nome di Parco della Rimembranza. Gli Alpini hanno inoltre collocato una targa su un cippo all’ingresso e una bacheca con due pannelli dedicati alla storia del luogo, arricchiti da fotografie d’epoca.
A ricordarne il significato sono stati il sindaco Leone Gervasoni e il capogruppo degli Alpini Alex Bonetti. Nei loro interventi hanno richiamato le origini di uno spazio nato per custodire la memoria dei Caduti. A rendere ancora più significativo questo momento è stata la presenza dei quattro gonfaloni e dei Gruppi Alpini di Lenna, Piazza Brembana, Valnegra e Moio de’ Calvi. All’epoca della realizzazione del parco, questi paesi appartenevano all’unico Comune di San Martino de’ Calvi, sciolto nel 1956.
Un richiamo alla storia condivisa che ha trovato spazio anche nel prosieguo delle celebrazioni, quando il corteo ha raggiunto il monumento ai Caduti di Piazza Brembana. Qui sono intervenuti il sindaco Leone Gervasoni e il vicepresidente sezionale degli Alpini Massimo Gotti. Quest’ultimo ha espresso apprezzamento per il comportamento e la partecipazione degli Alpini, presenti anche con rappresentanze di Gruppi provenienti da altri paesi. A curare il cerimoniale è stato Roberto Boffelli, segretario del Gruppo Alpini di Piazza Brembana e coordinatore della Zona 7 dell’Alta Valle Brembana.
Tra i momenti più toccanti, le poesie recitate e i brani dedicati alla pace cantati da alcuni bambini, che hanno portato il loro contributo alla commemorazione.
Tra memoria storica e riconoscimenti
La parte conclusiva della cerimonia ha lasciato spazio a due riconoscimenti legati alla memoria di figure importanti per la storia locale. L’Amministrazione comunale ha consegnato alla scuola Clelia Pizzigoni il premio Mamma Calvi, dedicato alla madre dei quattro eroi della Prima Guerra Mondiale. Il riconoscimento consiste in un contributo per le attività scolastiche ed è stato conferito alla presenza degli eredi dei Calvi.
Un ulteriore omaggio è stato riservato a Eugenio Goglio, noto fotografo, pittore e scultore di Piazza Brembana. Quest’anno ricorre il centenario della sua morte e a Bergamo gli è dedicata un’importante mostra. Il riconoscimento è stato consegnato ai suoi eredi.
Il percorso dedicato alla memoria proseguirà nella mattinata di mercoledì 4 novembre, con la visita delle scolaresche al museo di Casa Calvi.

