Carona, apre il museo archeologico delle incisioni rupestri

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Sarà inaugurato sabato 8 agosto, alle 11, il nuovo museo archeologico di Carona. Ricavato in due edifici recuperati dal Comune nel centro storico del paese, racconterà il villaggio minerario (attivo dal VI al XVI secolo dopo Cristo) scoperto in località Piani di Sasso. Ed esporrà la riproduzione delle incisioni rupestri (risalenti anche al V secolo avanti Cristo), rinvenute in questi anni in Val Camisana.

Apre l’8 agosto

Il 26 giugno scorso, dopo 13 estati, si sono conclusi gli scavi a cura del Civico Museo Archeologico di Bergamo: 14 archeologici hanno riportato alla luce nuovi elementi del villaggio minerario che qui era attivo fin da 1500 anni fa. Si estraeva e si lavorava il ferro che, negli ultimi secoli veniva poi portato agli altiforni di Carona, Branzi o Bordogna per essere fuso.

Le incisioni rupestri

Sempre nella stessa area, ma in Val Camisana, ovvero tra il monte Aga e il pizzo del Diavolo, da anni sono state rinvenute sulla pietra oltre 200 incisioni rupestri legate al mondo celtico che raccontano del passaggio degli uomini in questa area. Le incisioni risalgono al periodo tra il V e il I secolo avanti Cristo.

Si chiama MIRCarona

Aprirà l’8 agosto il museo archeologico di Carona. La riproduzione di alcune incisioni rupestri insieme ai risultati degli scavi ai Piani di Sasso saranno il contenuto del museo (si chiamerà MIRCarona). Un museo costituito da grandi vetrate illuminate e quindi visibile 24 ore su 24 (non si potrà entrare, sarà visibile sempre dall’esterno). In futuro verrà portato nel museo il calco Camisana 1, ora esposto nei pressi della chiesa. Il calco riproduce una delle incisioni più note della Val Camisana. La copertura consentirebbe di ripararlo dalle intemperie.

Pubblicato il 07/08/2026
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