A San Giovanni Bianco la direttrice di Poste più giovane in Lombardia: la sua storia sul Tg – VIDEO

Diplomata come perito turistico i suoi viaggi sono però stati quelli in Poste Italiane, assunta nel marzo 2018 prima a Zogno e poi a San Pellegrino. Una carriera «fulminante» che l’ha portata poi a dirigere la sede di San Giovanni Bianco. Diventando la più giovane in Lombardia, apprezzatissima nel suo paese, a San Giovanni Bianco, per disponibilità e professionalità. La storia di Gloria Bonzi è stata raccontata nei giorni scorsi anche dal Tg Poste. Ecco il testo e il video.
“A 28 anni è la direttrice di un ufficio postale più giovane della Lombardia. Si chiama Gloria Bonzi, vive a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, e ha assunto la guida dell’ufficio postale del suo paese quando aveva appena 25 anni. La sua storia è al centro di un servizio del TG Poste che racconta il percorso professionale di una giovane dipendente di Poste Italiane, entrata in azienda otto anni fa. “Sono diventata direttrice a 25 anni e dell’ufficio dove abito, quindi a San Giovanni Bianco. Questa è stata una grande responsabilità per me”, spiega Gloria, che considera il primato anagrafico motivo di soddisfazione, ma soprattutto un impegno quotidiano.
Esempio per i giovani
Negli ultimi anni, migliaia di talenti under 30, tra neolaureati e neodiplomati, hanno scelto Poste Italiane per il proprio futuro professionale, contribuendo ad abbassare l’età media aziendale a 47 anni. Nel percorso di Gloria è stato fondamentale anche il confronto con i colleghi più esperti. “Sprono però anche chi è più giovane ad affacciarsi a questo mondo”, racconta al TG Poste. A San Giovanni Bianco, comune della Val Brembana di circa 4.500 abitanti, l’ufficio postale rappresenta un punto di riferimento per il territorio: “Cerchiamo quanto più di dare una mano perché, appunto, penso che in un paesino come questo siamo un punto fondamentale per la comunità”, spiega la direttrice.
Equilibrio lavoro-vita privata
Due anni fa Gloria è diventata mamma della piccola Lia. Anche in questo caso, l’organizzazione del lavoro in Poste Italiane le permette di conciliare l’impegno professionale con la vita familiare, dedicando alla figlia il pomeriggio dopo il lavoro. “Il fattore umano, l’interazione con le persone, è la cosa che più mi ha fatto piacere, che più mi piace, anche con i colleghi, non solo con il pubblico, con i clienti”, conclude Gloria. E alla domanda se, tornando indietro, rifarebbe le stesse scelte, la risposta è netta: “Tornando indietro farei le stesse scelte”.
Testo, foto e video dal sito di Poste italiane
