Bracca, case in vendita a un euro. Ma con l’obbligo della ristrutturazione

Il Comune di Bracca ha approvato un regolamento che prevede la vendita di case al prezzo simbolico di un euro. Case che arriveranno da proprietari, perlopiù emigranti, e pronti a liberarsi di immobili spesso fatiscenti e comunque inutilizzati da anni. Ma sui quali occorre pagare tasse e spesso anche interventi di manutenzione e messa in sicurezza ordinati proprio dal Comune per garantire magari l’incolumità pubblica sulla strada o il sentiero adiacente.
L’iniziativa è del Comune proprio dopo le richieste di alcuni privati. L’operazione, che non comporta costi per il Comune, si ispira a esperienze positive in Pavese e in provincia di Asti e potrebbe rappresentare il primo esperimento del genere nella provincia. L’acquirente avrà però l’obbligo di ristrutturare entro tre anni l’immobile.
Fidejussione da 10mila euro
Le manifestazioni di interesse di proprietari disposti alla vendita a un euro saranno raccolte nelle prossime settimane. Dopo la pubblicazione dell’annuncio sul sito del Comune e sui canali social, l’acquirente – privato, associazione, ditta o agenzia – dovrà versare una fidejussione di 10.000 euro al Comune a garanzia del recupero dell’edificio.
Ristrutturazione da concludere entro tre anni
Entro sei mesi dal rogito notarile il nuovo proprietario deve presentare un progetto di ristrutturazione e completare l’intervento entro tre anni; in caso di inadempienza la fidejussione sarà utilizzata dal Comune per interventi di messa in sicurezza, ma la casa rimarrà al proprietario. Il sindaco ha aggiunto che l’iniziativa potrebbe attirare acquirenti dal Nord Europa e dal Sud America, contribuendo a far conoscere Bracca.
