Serina: i 100 anni di Ester con i doni di sindaco e sacerdoti

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Sabato 24 ottobre Ester Carrara di Serina ha festeggiato il suo centesimo compleanno circondata dall’affetto dei familiari. Alla ricorrenza hanno preso parte anche il sindaco Michele Villarboito e i sacerdoti dell’Unità Pastorale della Media Val Serina, con il parroco don Vittorio Rossi, per rendere omaggio a una donna che ha attraversato un secolo di storia e cambiamenti.

Nata a Serina il 24 ottobre 1926, Ester è cresciuta in una famiglia di cinque figli. I genitori, sarti da uomo, avevano aperto un negozio di tessuti in paese nel 1920 e fin da giovane la donna contribuì all’attività rinunciando a completare gli studi per aiutare i nonni nella gestione del commercio, come ha ricordato il figlio Massimo Gotti.

Le nozze con Giacomo

La sua vita prese una nuova direzione con l’incontro con Giacomo Gotti, vedovo e padre di tre figli residente a Oltre il Colle. I due si sposarono e, dalla loro unione, nel 1962 nacque Massimo. Ester si trasferì quindi nel paese del marito, collaborando all’attività commerciale di famiglia. Dopo la morte di Giacomo, avvenuta nel 1979, fece ritorno a Serina per assistere il padre rimasto solo, rimanendogli accanto fino alla scomparsa di questi, nel 1985, per poi continuare a vivere in autonomia.

Nel corso degli anni Carrara è rimasta un punto di riferimento fondamentale per il figlio Massimo e per le nipoti Martina e Alice. Quando il figlio gestì un negozio di abbigliamento, lei non fece mancare il proprio aiuto, occupandosi delle bambine e collaborando alle riparazioni dei capi. «Mamma mi ha insegnato tutto, mi ha fatto anche da figura paterna, perché mio papà è venuto a mancare quando avevo 17 anni» ha raccontato Gotti, sottolineando il carattere deciso della madre e il suo ruolo cruciale nella crescita della famiglia.

La sorpresa del sindaco e dei sacerdoti

Nonostante il traguardo raggiunto, Ester non desiderava grandi festeggiamenti. La sorpresa organizzata dai sacerdoti e dalla comunità si è tuttavia trasformata in una giornata di sorrisi e visite gradite. Per il figlio, la longevità della madre è legata a uno stile di vita improntato alla regolarità e alla disciplina: «Mia mamma è sempre stata una donna metodica, attenta all’alimentazione e poco incline agli eccessi, con il lavoro come costante della propria esistenza. Mai vizi, mai fumare, mai bere… lavorare, lavorare e lavorare» ha riassunto Gotti, descrivendo le abitudini che hanno accompagnato la donna per un secolo.

Pubblicato il 27/10/2026
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