Ok al Programma regionale della mobilità: inserite Paladina-Sedrina e la tranvia fino a Zogno

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Una strategia per rendere la mobilità lombarda più efficiente, sostenibile e accessibile, attraverso il potenziamento delle infrastrutture stradali, ferroviarie e del trasporto pubblico. Con questo obiettivo è stato approvato – 37 favorevoli e 16 contrari – mercoledì 21 ottobre il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT). Il documento, promosso dalla Giunta regionale, aggiorna il precedente Programma del 2016 e definisce le priorità infrastrutturali della Lombardia, con interventi all’interno dell’orizzonte di programma, fino al 2032, e prospettive di sviluppo da recepire nei prossimi aggiornamenti del programma, oltre il 2032.

Dal confronto tra maggioranza e opposizione è emersa una sintesi che ha consentito di delineare, esplicitando alcune proposte già inserite e introducendo nuovi interventi, anche in uno scenario realizzativo entro il 2036.

C’è anche la variante di San Giovanni Bianco

Tra questi figurano la Tangenziale sud di Bergamo, ovvero il terzo lotto Paladina–Sedrina, la Variante SS671 Ponte di Nossa–Clusone, la penetrante Est di Bergamo, la Variante Tartano–Sondrio, il casello di Pieve Albignola e l’eliminazione del semaforo lungo la Paullese a San Donato Milanese. Nello stesso scenario trovano spazio anche lo Scavalco PM–Bivio Adda e il nuovo ponte San Michele. Inserito nel Programma anche la variante di San Giovanni Bianco. Inseriti anche interventi per migliorare la viabilità sulla strada del passo San Marco – Mezzoldo-Morbegno, per anticipare le aperture estive.

Terzi: collegare i territori e garantire nuove opportunità

“In quest’aula – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi – benché ci siano posizioni discordanti, come è giusto che sia in un Paese democratico, c’è una visione comune: quella di rendere migliore la Lombardia. Di connettere le città e le aree metropolitane con i centri periferici. Di dare a tutti la possibilità di muoversi”.

Le priorità del Programma

Il programma punta a migliorare i collegamenti tra città, aree metropolitane e territori periferici, ridurre la congestione stradale e rafforzare l’accessibilità alle aree produttive e logistiche. Tra gli obiettivi figurano il completamento del sistema viabilistico pedemontano e il potenziamento della rete stradale dell’area milanese.

Un ruolo centrale è riservato anche al trasporto pubblico, attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie, lo sviluppo dei nodi di interscambio, i prolungamenti delle metropolitane e la realizzazione di nuove metrotranvie.

Attenzione alle grandi infrastrutture e alle opere locali

“La nostra programmazione – ha sottolineato l’assessore Terzi – non si limita alle grandi opere, ma guarda anche agli interventi di interesse locale, fondamentali per migliorare la mobilità quotidiana di cittadini e imprese. Senza dimenticare gli oltre 1,6 miliardi di euro stanziati per le infrastrutture di trasporto con il Piano Lombardia, così come gli ulteriori 120 milioni di euro destinati a sostenere gli enti locali nella copertura dei maggiori costi delle opere. ”.

Strategico anche il prolungamento della tranvia fino a Zogno

Tra gli interventi considerati “strategici e prioritari” dagli ordini del giorno il prolungamento della Funivia Albino–Selvino e il prolungamento della linea tranviaria T2 della Valle Brembana fino a Zogno.

Pubblicato il 21/10/2026
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