Il grazie del Consiglio all’ex sindaco Lazzarini: «La nostra porta sarà sempre aperta»

Un grazie che sa quasi di un arrivederci. Mercoledì 14 ottobre il Consiglio comunale di Valleve ha revocato l’incarico all’ormai ex sindaco Gianfranco Lazzarini, in carica dal 2020. La decisione dopo la segnalazione della Prefettura sull’incandidabilità di Lazzarini a seguito di una condanna definitiva nel 2016 per reati legati alla pubblica amministrazione.
Nel Consiglio in cui è stato revocato l’incarico, il saluto della consigliera Silvia Baldini: «Questa sera siamo chiamati da organi istituzionali superiori ad assumere una decisione delicata e certamente non facile, che si tradurrà in una deliberazione riguardante il ruolo istituzionale del nostro sindaco, ma che non può e non deve cancellare il valore del lavoro svolto in questi sei anni per il Comune di Valleve. Vorrei quindi dedicare qualche parola per esprimere un ringraziamento sincero a chi, per sei anni, ha dedicato tempo, energie e impegno alla nostra comunità».
«Lavoro certosino e paziente»
«Amministrare un Comune, soprattutto una realtà come Valleve, non significa soltanto affrontare le necessità quotidiane o prendere decisioni per il presente. Significa anche conoscere a fondo la storia amministrativa del paese, ricostruire situazioni complesse, esaminare atti e documenti, comprendere vicende che spesso si trascinano da anni e trovare soluzioni a problemi che non sempre sono immediatamente visibili ai cittadini».
«In questi anni, il sindaco ha svolto un lavoro certosino, paziente e approfondito. Ha dedicato tempo ed energie allo studio della realtà amministrativa di Valleve, ricostruendone le vicende, approfondendo situazioni complesse e facendo chiarezza su questioni che erano prevalentemente già aperte prima del suo insediamento. Un lavoro attento e meticoloso, portato avanti con tenacia e senso di responsabilità, che gli ha permesso di affrontare problematiche delicate e di ottenere risultati significativi, anche in contenziosi già in essere, arrivando in alcuni casi anche ad estinguerli».
«Debiti del Comune risanati»
«A questo lavoro si aggiunge un risultato particolarmente importante sul piano finanziario. All’inizio del suo mandato, il Comune si trovava a dover affrontare un disavanzo di quasi un milione di euro. Nel corso di questi sei anni, attraverso un lavoro costante e attento alla situazione economica dell’ente, si è arrivati oggi a un sostanziale rientro di quel disavanzo. Si tratta di un risultato che merita di essere ricordato, perché testimonia quanto impegno, serietà e perseveranza siano stati dedicati anche al risanamento dei conti comunali e alla tutela delle risorse pubbliche».
«Situazione complessa del Comune»
«C’è poi un aspetto che ritengo meriti di essere sottolineato. Il nostro sindaco non è originario di Valleve e non aveva, quindi, un legame di nascita con il nostro paese. Eppure, conoscendo le difficoltà e la situazione particolarmente complessa in cui versava il Comune, ha scelto di mettersi in gioco, candidandosi e assumendosi la responsabilità di guidare la nostra comunità. Ha deciso di farlo perché ha ritenuto di poter dare un contributo concreto e una mano a un paese che aveva bisogno di ritrovare la strada per risollevarsi».
«Riconosciuto il lavoro svolto»
«Questa scelta, a mio avviso, ha un valore particolare. Perché prendersi a cuore le sorti di una comunità alla quale non si appartiene per nascita, significa dimostrare una disponibilità che va oltre il semplice incarico amministrativo. Significa mettere a disposizione le proprie competenze, il proprio tempo e le proprie energie per il bene comune, assumendosi responsabilità e affrontando problemi spesso complessi e impegnativi. Quello dell’amministratore comunale è un lavoro che spesso non fa notizia, che non sempre si vede e che raramente trova un riconoscimento immediato; anzi, molto spesso è accompagnato da critiche e incomprensioni. Nel nostro caso, però, è accaduto qualcosa di diverso. I cittadini di Valleve hanno saputo riconoscere il valore del lavoro svolto dal nostro sindaco e apprezzare l’impegno con cui, sei anni fa, ha scelto di farsi carico di una situazione particolarmente difficile, prendendo a cuore le sorti del nostro Comune. Un impegno che ha saputo conquistare la stima e la riconoscenza della comunità e che merita oggi di essere ricordato e ringraziato».
«La riconoscenza per sempre»
«Grazie Sindaco, per aver studiato Valleve ed essere arrivato a conoscerlo meglio di tutti noi.
Il suo lavoro rappresenta una parte importante della storia amministrativa di Valleve e di questo ha tutta la nostra riconoscenza. A nome del Consiglio Comunale e di tutta la comunità di Valleve, desidero quindi esprimere un sincero ringraziamento per quanto è stato fatto e per l’impegno profuso in questi anni.
Voglio concludere con un pensiero personale, che spero possa rappresentare anche il sentimento di tanti cittadini di Valleve. Se un giorno le circostanze che oggi le impediscono di continuare a essere il nostro sindaco dovessero cambiare, sappia che la nostra porta sarà sempre aperta. Perché, al di là di ogni ruolo e di ogni incarico, la riconoscenza per ciò che hai fatto per Valleve rimane e rimarrà sempre».
