«La variante di San Giovanni Bianco sia inserita nel Piano regionale della mobilità»

La Paladina-Sedrina e la variante in galleria di San Giovanni Bianco vengano inserite nel Piano regionale della mobilità e dei trasporti. Questa la richiesta che, tramite emendamenti e ordini del giorni, verrà presentata dal 13 ottobre in Consiglio regionale, chiamato ad approvare il nuovo documento pluriennale che programma la mobilità.
Attualmente il terzo lotto della Paladina-Sedrina è inserito tra le opere oltre il 2032, solo come «ipotesi da approfondire». Un emendamento dei consiglieri regionali Jonathan Lobati di Forza Italia e Alberto Mazzoleni di Fratelli d’Italia chiede che tale opera resti nel programma ma senza tale dicitura.
Un ordine del giorno, invece, dei consiglieri Pd, Davide Casati e Jacopo Scandella, chiede che venga considerata come opera «prioritaria» e quindi inserita nel piano 2027-2032: stessa richiesta avanzata dalla Comunità montana. Così anche un ordine del giorno a firma Pietro Macconi, di Futuro Nazionale: “La Paladina-Villa d’Almè-Sedrina va anticipata nello scenario 2027-2032. Non basta confermare un’opera già prevista lasciandola oltre il 2032”.
“Chiedo che all’anticipo si accompagnino il finanziamento dell’opera, un commissario straordinario e un cronoprogramma verificabile – spiega Macconi -. Il progetto definitivo è già stato approvato all’unanimità in linea tecnica dalla Provincia di Bergamo: il territorio ha diritto di sapere quali passi restano da compiere e in quali tempi”.
A tale proposito il consigliere regionale Lobati ha tenuto a precisare che «non è possibile inserire la Paladina-Sedrina tra le opere del 2027 in quanto priva di Valutazione ambientale strategica e perché non potrebbe essere conclusa entro il 2032».
Sempre Lobati e Mazzoleni hanno presentato anche un ordine del giorno, relativo alla Paladina-Sedrina, in cui si chiede la nomina di un commissario straordinario che ne acceleri l’iter autorizzativo e realizzativo, nonché l’inserimento nella programmazione Anas.
«Si preveda la variante di San Giovanni Bianco»
Sul tavolo del Consiglio regionale arriveranno anche due emendamenti volti a chiedere l’inserimento nella Programmazione regionale della mobilità e dei trasporti, della variante in galleria di San Giovanni Bianco, sempre a firma dei consiglieri Lobati e Mazzoleni, quindi di Casati e Scandella.
«L’inserimento dell’intervento nel Prmt – spiegano Lobati e Mazzoleni – consentirebbe di riconoscerne la rilevanza nell’ambito della programmazione infrastrutturale regionale, anche in considerazione delle varianti di Zogno e San Pellegrino Terme, già realizzate lungo l’asse viario della Valle Brembana».
L’inserimento nella Programmazione, naturalmente, non significa in modo automatico la loro realizzazione. I fondi devono essere ancora trovati. Si tratta di linee di indirizzo per dare sostegno e forza alla richiesta che arriva dal territorio.
