I 50 anni della cooperativa Sant’Antonio: “Patrimonio per tutta la Val Taleggio”

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Grande partecipazione, sabato 10 ottobre, a Vedeseta, per i festeggiamenti in occasione dei 50 anni della cooperativa agricola Sant’Antonio.  

Presente anche il consigliere regionale Alberto Mazzoleni che ha portato i saluti dell’assessore regionale Alessandro Beduschi e ha letto il messaggio augurale del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, estimatore del Taleggio dop e dello Strachitunt, che ha elogiato l’impegno profuso in questi anni.

La festa, alla quale sono intervenuti tra gli altri il Presidente della Comunità montana Valeriano Bianchi, il sindaco di Taleggio Gianluca Arnoldi, di Vedeseta Luca Locatelli e di Val Brembilla, Marcello Carminati, si è conclusa con il taglio della torta celebrativa.

Per Mazzoleni è stato un anniversario vissuto anche sul piano personale: è stato sindaco di Taleggio per 15 anni e per 15 anni, agli inizi, segretario della Cooperativa. La Cooperativa agricola Sant’Antonio nacque, come ha ricordato nel suo intervento Giacomino Calvi – primo presidente con vice il compianto Locatelli Guglielmo – il 20 aprile 1976, in un periodo segnato dalla preoccupazione per lo spopolamento.

La storia della cooperativa 

Dopo l’ingresso dei primi capi di razza Bruna nel 1989, il 20 agosto 1991 arrivò la prima cagliata ufficiale a opera di Elia Locatelli con presidente Giampietro Vitali. 

Una storia costruita con il contributo degli allevatori e delle istituzioni del territorio, che oggi dà lavoro a più di dieci persone tra stalla, caseificio e accoglienza.

Nel tempo la Cooperativa ha continuato a rinnovarsi: nel 2014 è arrivato lo Strachitunt Dop anche grazie al grande lavoro di Alvaro Ravasio e Agapito Locatelli; dal 2021 si sono sviluppate l’accoglienza enogastronomica e la sala degustazione; tra il 2023 e il 2024 sono stati realizzati nuovi investimenti, dalla stalla con mungitura semiautomatica ai pannelli fotovoltaici.

«Questa cooperativa è legata a una parte importante della mia vita e del mio impegno per la Valle, che tuttora continua. Ho avuto la fortuna di seguirne da vicino il cammino. In cinquant’anni ha saputo trasformare una scommessa collettiva in una realtà solida, capace di sostenere gli allevatori, valorizzare le produzioni locali e creare lavoro in montagna».

«La sua storia dimostra che fare impresa in quota è possibile, anche affrontando difficoltà concrete come i trasporti invernali e le distanze. Grazie a chi l’ha fondata, a chi l’ha fatta crescere e a chi oggi continua a portarla avanti: la Cooperativa Sant’Antonio è un patrimonio di tutta la comunità della Val Taleggio».

Pubblicato il 11/10/2026
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