Valle Brembana, le cartoline a colori degli anni ’50 e ’60 raccontano un’epoca

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(Da Val Brembana Mag numero 16, il magazine della Valle Brembana, in edicola)

I riflessi del “miracolo economico” nelle cartoline colorate a mano degli anni ’50 -’60.
Il periodo compreso tra i primi anni ’50 e l’inizio del decennio successivo è comunemente noto come “miracolo economico italiano”, perché caratterizzato da una forte crescita economica e da un rapido sviluppo tecnologico che trasformò l’economia dell’Italia da prettamente agricola a decisamente industriale, determinando anche radicali cambiamenti sociali, di cultura e di costume.

Anche in Valle Brembana, seppur in minor misura che altrove, si ebbero queste trasformazioni, che interessarono in particolare i maggiori centri del fondovalle, ma anche le località a maggiore vocazione turistica.

La creazione di nuovi posti di lavoro, la conseguente maggiore disponibilità di reddito e l’aumento dei consumi attivarono il circolo virtuoso che in breve cambiò radicalmente le condizioni di vita e le abitudini della nostra gente.

Grazie alla rinnovata voglia di vivere si moltiplicavano le sale da ballo, si aprivano nuove sale cinematografiche, i tifosi di ciclismo tornavano ad entusiasmarsi per le imprese di Bartali e Coppi e molti giovani, in bicicletta o con il treno, prendevano l’abitudine di andare all’Atalanta.

Anche da noi arrivò il benessere e dopo decenni di stenti e privazioni, la carne iniziò a comparire ormai regolarmente su tutte le tavole. Sui tetti delle case si cominciarono a vedere le antenne televisive.

In molti assaporarono per la prima volta il gusto delle vacanze al mare. E con il moltiplicarsi delle Vespe e delle Lambrette, e poi delle Cinquecento e delle Seicento, anche la Valle Brembana scoprì i problemi del traffico e delle code domenicali.

In quegli stessi anni si verificò un curioso fenomeno nell’ambito della comunicazione: la diffusione delle cartoline colorate a mano, che precedette l’avvento della tecnica offset, introdotta in Valle Brembana alla metà degli anni ’60. (…)

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Pubblicato il 08/10/2026
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