Bracca celebra il suo tartufo nero: concorsi, degustazioni e spettacoli

Torna all’area feste di Bracca, domenica 29 settembre, la tradizionale festa dedicata al tartufo nero, il pregiato tubero di cui è particolarmente ricca la terra della Val Serina.
Il programma prevede, alle 10,30 l’apertura della festa con mercatini e banchi di vendita prodotti locali; alle 11,45 aperitivo tartufato e alle 12.30 pranzo con menu a base di tartufo nero di Bracca presso la tensostruttura.
La festa prosegue nel pomeriggio, alle 15, con la gara di ricerca cani da tartufo non competitiva, alle 17 il concerto delle Giannissime, omaggio a Gianna Nannini, infine, alle 18, degustazioni con lo chef Ivar Foglieni. Durante la giornata servizio bar e panini, gonfiabili e altre sorprese. Organizza la Pro loco.
Il pioniere, Luigi Rondi
Pioniere della tradizione del tartufo a Bracca fu Luigi Rondi, classe 1914, conosciuto come Trifulì, per la sua inclinazione proprio naturale di scovare tartufi, soprattutto il tartufo estivo, scorzone, o semplicemente Trifola. Con il suo cane per 25 anni è stato il suo compagno di ricerca ha scovato per anni tartufi nascosti sotto radici di carpini e noccioli. Tornato dalla guerra in Abissinia ha ripreso la sua passione fino alla realizzazione della tartufaia nel prato di casa. E ogni domenica scendeva a Bergamo per vendere i suoi tartufi. Forte di tale tradizione Bracca celebra ancora oggi il suo tartufo nero.


