Dopo l’incendio al «Salvi store» la solidarietà della gente. “Un grazie immenso, ci siamo commossi”

Erano trascorse poche ore dalla notte, da quell’incendio che tra il 7 e l’8 settembre scorso, hanno distrutto il loro storico locale, il Salvi Bike Store di via Mazzini, a Zogno. E già alcuni residenti e commercianti della Foppa, quartiere dove si trova il negozio storico di bici aperto 85 anni fa, si erano messi a disposizione di Giuliano e Franco Salvi per un aiuto.
Giuliano Salvi: sapremo contraccambiare
Loro stavano ancora smassando le macerie, le bici distrutte, tutto il materiale ridotto a cenere. Quando la gente si avvicinava per domandare se avessero bisogno di aiuto. “E’ stata una settimana durissima – scrive ora Giuliano Salvi che, con la moglie Francesca, abita sopra il negozio devastato – sia moralmente sia fisicamente. Ma una cosa mi rimarrà per sempre impressa: la solidarietà di amici, clienti, vicini di casa, imprese, artigiani e anche persone sconosciute che si sono presentati ad aiutare gratuitamente, per lo sgombero di tonnellate di materiale e nella risoluzione di alcuni problemi impellenti. Non ci sono parole – scrive ancora Giuliano, componente dello staff tecnico della Nazionale italiana di mountain bike -. Alcune volte ci siamo anche commossi. Un grazie immenso non può bastare. Da buoni bergamaschi sapremo contraccambiare. Grazie ancora”.
L’incendio – partito presumibilmente da una batteria di un’e-bike in esposizione – era divampato nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorsi. In poche ore il negozio è andato distrutto, l’appartamento dove abita Giuliano Salvi inagibile. “Ma ripartiremo, qui è la nostra vita”, dice Franco Salvi.

