Paladina-Sedrina, l’appello degli imprenditori: “Necessaria per garantire lo sviluppo”

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La Valle Brembana si mobilita per chiedere il completamento della Tangenziale Sud di Bergamo. Imprenditori da Branzi a Zogno, dalla Val Brembilla alla Val Serina, sabato 12 settembre, si sono incontrati nella sala consiliare di San Pellegrino per far sentire la propria voce e unirsi alla politica locale in una prima giornata di incontri: “Serve la nuova Paladina-Sedrina“.

Prima di quelli previsti ad Almè il 19 settembre e nella sede della Provincia il 26 settembre, in vista della manifestazione del 3 ottobre a Villa d’Almè. La rete viaria attuale, definita disastrosa dal Comitato viabilità, comporta per le aziende della Valle Brembana costi aggiuntivi stimati in circa 11,5 milioni di euro all’anno, oltre a difficoltà nel reperire personale specializzato disposto a fare da pendolare, sanzioni per consegne in ritardo e incertezza sugli investimenti futuri.

“Il tratto di strada fino al casello di Dalmine, con i tempi di percorrenza attuali, ci costa un milione di euro”, ha detto Fabio Chiesa, della Smi di San Giovanni Bianco.

La difficoltà nel trovare personale è emersa anche da altre realtà: “Un dipendente mi ha detto che avrebbe lasciato l’azienda perché non riesce a gestire la famiglia con questa viabilità”, ha ricordato Mauro Balzi, della Serbaplast di Serina. “Il bacino da cui attingere personale è ormai ridotto. Se non posso garantire un’alta qualità della vita in valle, sarà difficile attirarlo da fuori”, ha aggiunto Luigi Minelli della Minelli Spa di Zogno.

I danni per il turismo

Le ripercussioni negative si estendono anche al turismo. “Molti turisti si lamentano per le code, anche al rientro. E alla fine vanno altrove”, ha sottolineato Aldo Ruffini, sindaco di Carona ed assessore in Comunità montana. Gli imprenditori hanno chiesto interventi “tampone” urgenti in attesa della grande opera, i cui tempi sono stimati in 10-15 anni, e un tavolo permanente con istituzioni e rappresentanze economiche.

“L’iter della Paladina-Sedrina, una volta di competenza Anas (ora è in capo alla Provincia), dovrebbe essere accelerato grazie a un commissario straordinario, come succederà per altre quattro opere nella nostra provincia”, ha chiesto il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi.

“Senza Paladina-Sedrina spreco di risorse”

“Nel progetto sono state accolte importanti mitigazioni ambientali” e il mancato completamento della Tangenziale Sud “sarebbe uno spreco di risorse, perché i primi due lotti verrebbero vanificati”, ha ricordato il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti. Il presidente della Comunità montana Val Brembana, Valeriano Bianchi, ha chiesto “unità politica in questa battaglia”, mentre il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, ha sottolineato anche i benefici che deriverebbero per la Valle Imagna. I consiglieri regionali Jonathan Lobati, Alberto Mazzoleni e Jacopo Scandella hanno espresso sostegno alle richieste, evidenziando i vantaggi economici, sociali e ambientali che ne deriverebbero.

“Perdite per le aziende di 11,5 milioni l’anno”

Ezio Sangiovanni Gelmini, del comitato Viabilità, ha fornito alcuni numeri: per le aziende un risparmio complessivo annuale di 11,5 milioni di euro e un impatto economico positivo complessivo della variante di 43 milioni di euro all’anno. “L’opera è la priorità per la Provincia di Bergamo, ce la metteremo tutta, anche per accelerare i tempi”, ha concluso il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli.

Pubblicato il 13/09/2026
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