La matematica che aiuta il Pianeta: a San Pellegrino tre giorni di esperimenti

Studenti alle prese con modelli matematici, dati climatici, programmazione e strumenti meteorologici. A San Pellegrino Terme prosegue fino a venerdì 4 settembre la Scuola estiva 2026 “Matematica e Sostenibilità”, promossa per avvicinare gli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori al metodo scientifico e alle applicazioni concrete della matematica.
Il percorso, cominciato mercoledì 2 settembre, comprende lezioni, conferenze, dibattiti ed esperienze di laboratorio. Le attività mettono in relazione il pensiero matematico con la sostenibilità e con alcune delle principali questioni contemporanee.
Le attività si svolgono tra il Teatro del Casinò, che ospita gli incontri del mattino, e l’Istituto Superiore di San Pellegrino Terme, sede dei laboratori pomeridiani.
La Scuola estiva è realizzata dal Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della Produzione e nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche del Centro CQIIA-MatNet dell’Università degli Studi di Bergamo. A promuoverla è l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia – Ambito territoriale di Bergamo, con il sostegno del Comune di San Pellegrino Terme.
All’iniziativa contribuiscono Confindustria Bergamo, Intellimech, Fondazione Dalmine ETS e ING Srl. Collaborano inoltre l’istituto “David Maria Turoldo” di Zogno, l’IPSSAR di San Pellegrino Terme, l’associazione Diamo i Numeri e Mathesis Bergamo.
I laboratori della Scuola estiva di matematica
Nei pomeriggi del 2, 3 e 4 settembre gli studenti, suddivisi in tre gruppi, partecipano ad altrettanti laboratori dedicati alla risoluzione di problemi legati alla sostenibilità.
Il primo approfondisce l’impiego dei modelli matematici nella gestione dell’energia e nella pianificazione della mobilità. Attraverso attività interattive, i partecipanti simulano situazioni come la gestione di una rete energetica e l’organizzazione degli spostamenti urbani, utilizzando strumenti matematici per individuare strategie ottimali. Il laboratorio è curato da Andrea Spinelli, Paolo Beatrici e Jonathan Koffi dell’Università degli Studi di Bergamo.
Un secondo percorso unisce cambiamento climatico, calcolo scientifico e programmazione con Python. Gli studenti lavorano su modelli matematici relativi alla variazione del livello dei fluidi, utilizzano la regressione lineare per prevedere il rischio di incendi boschivi e analizzano dati climatici. Le attività sono proposte da Michele Botti, Stefano Bonetti e Ilario Mazzieri di CompGeo-MOX del Politecnico di Milano.
Il terzo laboratorio è dedicato alla meteorologia. Con Lucia Drago Pitura di 3B Meteo, gli studenti affrontano la formazione delle precipitazioni, il peso dell’aria e la pressione atmosferica. Il programma comprende la costruzione di un barometro utilizzando una bottiglia, un palloncino e una cannuccia. I dati registrati vengono successivamente riportati su grafici per seguire i cambiamenti del tempo.
Un percorso parallelo per gli insegnanti
Accanto alle attività riservate agli studenti, la Scuola estiva propone un programma per gli insegnanti. Gli incontri si tengono nel pomeriggio e sono aperti anche ai docenti che non partecipano all’iniziativa come accompagnatori.
I laboratori affrontano l’integrazione tra intelligenza artificiale e Data Literacy, la progettazione di percorsi interdisciplinari dedicati a matematica, ambiente e sostenibilità e l’utilizzo di modelli e dati nella didattica.
Le attività per i docenti sono curate da esperti dell’Università degli Studi di Bergamo, di Mathesis Bergamo, del Liceo scientifico “Edoardo Amaldi” di Alzano Lombardo e dell’associazione Diamo i Numeri. Materiali, programma e informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della Scuola estiva 2026.
