Telefonia in Valle Brembana, dopo i disservizi il caso arriva in Regione

Chiesta l’audizione degli operatori delle reti mobili e della fibra ottica in Commissione regionale per verificare criticità e possibili interventi.
I problemi della telefonia in Valle Brembana, emersi durante l’estate anche a Piazzatorre e Mezzoldo, entrano nel confronto regionale sui disservizi registrati nelle località montane bergamasche.
Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, ha chiesto l’audizione degli operatori proprietari delle reti di telefonia mobile e fibra ottica.
L’obiettivo è approfondire le criticità emerse durante l’estate e verificare quali interventi e investimenti possano essere messi in campo per potenziare le infrastrutture nelle aree montane.
Telefonia in Valle Brembana, i disagi a Piazzatorre e Mezzoldo
I problemi segnalati dal 14 agosto a Piazzatorre e Mezzoldo avevano interessato la telefonia mobile Tim e la connessione internet. La linea mobile era tornata a funzionare nella serata del 18 agosto, mentre il ripristino delle linee fisse era avvenuto il giorno successivo.
A farsi portavoce dei disagi erano stati i sindaci Valeriano Bianchi, per Piazzatorre, e Stefania Siviero, per Mezzoldo. La criticità si era verificata in un periodo caratterizzato da un forte aumento delle presenze turistiche. Piazzatorre, secondo quanto riportato, era passata da circa 500 a quasi diecimila persone per l’arrivo dei villeggianti nelle seconde case.
I disservizi avevano coinvolto residenti, attività commerciali, negozi, lavoratori in modalità agile e turisti.
La richiesta di audizione in Commissione
Schiavi intende convocare in Commissione gli operatori della telefonia mobile e delle reti in fibra ottica per comprendere le cause delle criticità e valutare le possibili soluzioni.
Secondo il consigliere regionale, la crescita delle presenze turistiche nelle località montane deve essere accompagnata da infrastrutture e servizi capaci di sostenere l’aumento degli utenti nei periodi di maggiore affluenza.
Una copertura telefonica adeguata e una connessione stabile, sottolinea Schiavi, sono necessarie per residenti, turisti e attività economiche. Nelle zone montane e marginali assumono inoltre un ruolo essenziale per la sicurezza e per la possibilità di contattare tempestivamente i soccorsi in caso di emergenza.
Da qui la richiesta di un piano straordinario per il potenziamento delle reti e delle infrastrutture di telecomunicazione nelle aree montane.
Mazzoleni: «La connettività è un’infrastruttura essenziale»
Anche Alberto Mazzoleni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia ed ex presidente della Comunità montana Valle Brembana, richiama la necessità di investimenti e di una copertura capillare nelle aree interne.
Secondo Mazzoleni, i territori montani hanno rafforzato la propria attrattività turistica e dispongono di un importante tessuto economico e produttivo, ma per continuare a crescere necessitano di infrastrutture adeguate.
La connettività viene indicata come un servizio fondamentale per cittadini, imprese, operatori turistici e visitatori. Una copertura affidabile viene inoltre considerata necessaria per contrastare l’isolamento e sostenere la permanenza delle persone e delle attività sul territorio.
Il riferimento riguarda anche imprenditori, strutture ricettive, professionisti che lavorano da remoto, famiglie e anziani che devono accedere ai servizi digitali.
La richiesta di audizione punta ad approfondire le cause delle criticità e a valutare con gli operatori gli interventi, gli investimenti e le possibili soluzioni per potenziare le infrastrutture nelle aree montane.
