Paladina-Sedrina, scontro Pd-Lega su raccolta firme e commissario

Paladina-Sedrina: è scontro tra Pd e Lega sulla raccolta firme e sul commissario straordinario. Il mancato inserimento della Paladina-Sedrina tra le opere bergamasche che seguiranno un iter accelerato grazie a un commissario straordinario, ha suscitato polemiche e critiche. Fino allo scontro tra Pd e Lega.
I Democratici della Valle Brembana, in una nota stampa, accusano il Governo nazionale e locale: “Chi oggi raccoglie le firme in valle sono gli stessi partiti che a Roma non finanziano l’opera e non la inseriscono tra quelle con iter accelerato”, la critica sostanziale.
La Lega di Zogno replica che la Paladina-Sedrina non avrà un commissario straordinario perché il progetto non è concluso. E che la raccolta firme “non è un’iniziativa contro qualcuno, ma un atto promosso da buona parte delle amministrazioni comunali della Valle Brembana, anche con diversi orientamenti politici”.
Ecco le note dei due partiti:
L’attacco del Pd
Il centrodestra e la Lega invitano a raccogliere firme… contro loro stessi.
Molti Comuni vallari stanno invitando la popolazione a sottoscrivere una petizione a sostegno del finanziamento dell’opera denominata Paladina-Sedrina e molte di queste Amministrazioni comunali sono guidate dagli stessi partiti che i soldi, al territorio non li stanno dando, ossia Regione e Governo.
Un’iniziativa, quella della raccolta firme, che giustamente vuole porre i riflettori sul territorio, ma che si scontra contro una realtà politica imbarazzante.
La situazione descrive un quadro di totale incoerenza istituzionale e amministrativa:
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è guidato da Matteo Salvini e proprio nei giorni scorsi, lo Stato ha approvato il decreto che individua le grandi opere da commissariare per accelerarne la realizzazione. Ebbene, la Paladina-Sedrina è rimasta esclusa e non si prospettano nemmeno soluzioni alternative.
Come dimostrato nei fatti, l’opera continua a non trovare spazio né tra le priorità strategiche nazionali, né tra quelle regionali.
Come Partito Democratico riteniamo che la Valle Brembana abbia bisogno di azioni concrete, di finanziamenti certi e di una rappresentanza politica nazionale capace di tradurre gli impegni in atti istituzionali.
La replica della Lega
Come Lega Zogno riteniamo necessario fare chiarezza rispetto al comunicato del Partito Democratico sulla variante Paladina–Sedrina.
Se oggi l’iter dell’opera è tornato al centro dell’attenzione, è anche grazie all’impegno delle amministrazioni di centrodestra e della Lega. Ricordiamo infatti che, durante la precedente amministrazione provinciale guidata dal Pd e con Pasquale Gandolfi con importanti responsabilità provinciali, non era stato completato l’iter autorizzativo legato alla bonifica dell’ex discarica interessata dal tracciato. Una situazione che ha impedito per anni di arrivare a un progetto con un iter sufficientemente definito per poter ragionare concretamente sul finanziamento dell’opera.
Proprio la mancata conclusione dell’iter progettuale non ha consentito di inserire la Paladina–Sedrina tra le opere affidate al Commissario straordinario. A oggi è fondamentale che la Provincia completi i rilievi necessari sull’area dell’ex discarica, passaggio indispensabile per proseguire e chiudere l’iter progettuale.
La raccolta firme non è un’iniziativa “contro qualcuno”, ma un atto promosso da buona parte delle amministrazioni comunali della Valle Brembana per dare voce alle esigenze di cittadini e imprese. Amministrazioni nelle quali, peraltro, sono rappresentate sensibilità politiche diverse e tutti i principali partiti nazionali.
Partiti che, PD compreso, negli anni hanno avuto responsabilità di governo a livello nazionale, regionale e provinciale. Per questo troviamo poco utile trasformare una mobilitazione del territorio in una polemica di parte.
La Valle Brembana ha bisogno di una viabilità finalmente adeguata. La raccolta firme serve proprio a ribadire che la Paladina–Sedrina è diventata un’esigenza improcrastinabile e a spronare tutte le istituzioni, senza distinzione politica, a completare l’iter e individuare le risorse necessarie.

