Il generale Vezzoli tra gli Alpini bergamaschi: presente anche la rappresentanza brembana

C’è anche un forte legame con la Valle Brembana nell’avvio delle celebrazioni per i 105 anni della Sezione Ana di Bergamo. Nella sede di via Gasparini, le penne nere bergamasche hanno accolto la scorsa settimana il generale di Divisione Alberto Vezzoli, comandante delle Truppe Alpine e originario di Valnegra, in Alta Valle Brembana.
Una presenza particolarmente significativa per il territorio brembano. Vezzoli, partito da un piccolo paese della valle, è oggi alla guida delle Truppe Alpine ed è il primo bergamasco ad assumere questo incarico. Un percorso che richiama il profondo legame tra la Valle Brembana, la montagna e la tradizione alpina.
Il legame con Valnegra e la Valle Brembana
Per la Valle Brembana, la figura del generale Vezzoli rappresenta motivo di orgoglio e attenzione. La sua origine brembana inserisce la cerimonia bergamasca in un racconto che parla anche dei paesi dell’Alta Valle, dove la presenza degli Alpini continua a essere parte viva della comunità. In occasione dell’incontro, Vezzoli ha salutato le penne nere presenti e i rappresentanti del mondo alpino legati anche al territorio brembano, in una serata segnata da memoria, appartenenza e servizio.
La cerimonia nella sede Ana di Bergamo
La serata ha aperto ufficialmente il percorso verso il 105° anniversario della Sezione Ana di Bergamo, fondata il 29 giugno 1921. A ricordarne le origini è stato il presidente sezionale Giorgio Sonzogni, che ha richiamato il ruolo degli ufficiali del Quinto Alpini e dei reduci della Prima guerra mondiale nella nascita della sezione. Alla cerimonia erano presenti numerosi alpini e i gagliardetti dei gruppi. I momenti più solenni sono stati accompagnati dalla Fanfara della Brigata Alpina Orobica, mentre il saluto del Quinto Alpini è stato portato dal colonnello Riccardo Venturini.
Il ricordo del padre alpino
Durante l’incontro è emerso anche il legame familiare del generale Vezzoli con il mondo alpino. Il presidente Sonzogni ha ricordato il padre del generale, alpino anche lui, capace di trasmettere al figlio il valore dell’essere militare e alpino. Vezzoli ha poi raccontato il ricordo del cappello alpino trovato da bambino in un armadio di casa: un simbolo che avrebbe segnato il suo percorso umano e professionale.
Il messaggio ai giovani
Nel suo intervento, il generale ha rivolto un pensiero soprattutto ai giovani, invitandoli a credere nelle proprie capacità, a non porsi limiti e a cercare sempre di andare oltre. Un messaggio di fiducia e responsabilità, in linea con i valori degli Alpini e con il senso di appartenenza che ancora oggi unisce le comunità della Valle Brembana e del territorio bergamasco.
Una serata dal significato brembano
L’avvio delle celebrazioni per i 105 anni dell’Ana Bergamo ha unito memoria, territorio e futuro. Per la Valle Brembana, la presenza del generale Alberto Vezzoli, originario di Valnegra, ha dato alla serata un valore ancora più vicino al territorio. Una storia che parte dall’Alta Valle Brembana e arriva al comando delle Truppe Alpine, mantenendo vivo il legame con la montagna, gli Alpini e le comunità locali.




