Zogno, droga nascosta in una stalla: arrestato un 60enne

I Carabinieri hanno sequestrato hashish, cocaina, marijuana, bilancini, materiale per il confezionamento e quasi 4mila euro in contanti. L’arresto è stato convalidato dal GIP
Controllo dei Carabinieri nel centro di Zogno
Un 60enne italiano, residente a Zogno, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Zogno con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
L’operazione è scattata nel tardo pomeriggio del 30 giugno, quando i militari hanno notato l’uomo uscire da un esercizio pubblico del paese e dirigersi verso la propria autovettura. Il 60enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti reati in materia di stupefacenti, è stato sottoposto a controllo.
Cocaina, hashish e denaro contante durante il primo controllo
Durante le verifiche, i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina, due ovuli contenenti hashish e una somma di denaro contante ritenuta significativa, della quale l’uomo non sarebbe stato in grado di giustificare la provenienza.
A quel punto i militari hanno proceduto con una perquisizione dell’autovettura, poi estesa anche all’abitazione dell’uomo, sempre nel territorio comunale di Zogno.
La scoperta nella stalla adiacente all’abitazione
Proprio all’interno di una stalla adiacente alla casa, utilizzata come magazzino, è stato individuato quello che viene descritto come un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti, completo di bilancini e materiale per il confezionamento.
Le operazioni sono proseguite fino a tarda sera e si sono concluse con il sequestro di 1.300 grammi di hashish, suddivisi in panetti e ovuli, 84 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, 230 grammi di marijuana contenuta in buste di plastica e 3.860 euro in banconote di vario taglio.
Arresto convalidato e domiciliari con braccialetto elettronico
Per il 60enne è quindi scattato l’arresto. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Bergamo.
Il 2 luglio l’arresto è stato convalidato dal GIP, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.





