Intervista al Sindaco di Cusio Ezio Remuzzi che ha appena realizzato uno studio di fattibilità relativo allo sviluppo turistico (non solo invernale) del Monte Avaro.
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Ezio Remuzzi, nato a Bergamo il 29 Giugno 1966, residente a Bergamo, sposato, una figlia (Martina), geometra libero professionista e contitolare, insieme ad altri tre fratelli di un’azienda di lavorazione di pietre naturali; interessi particolari: “Cusio e i suoi abitanti”. Eletto Sindaco di Cusio nel 2004 con l'85% dei voti.

ValBrembanaWeb: Il Comune di Cusio è un piccolo Comune di montagna situato quasi in testata della Valle con risorse occupazionali  limitate, cosa che negli anni passati ha portato alla migrazione degli abitanti. Oggi la situazione qual’è ? Ci sono nuove coppie che si fermano in paese o si continua ad assistere ad una fuga verso la bassa e media valle?

Oggi la situazione è piuttosto stazionaria. Le nuove coppie che si fermano in paese sono poche. La mia posizione di sindaco-non residente tuttavia mi permette di valutare sotto un’ottica diversa questa situazione. 
A fronte di diversi svantaggi non trascurabili (servizi meno efficienti, distanze più lunghe ect ), le giovani coppie possono godere di privilegi che per chi vive in città sono assaporabili solo nei brevi periodi di ferie. 
Il limitato tasso di inquinamento, un rapporto più aperto con i compaesani, i bambini liberi di uscire in paese senza pericoli dietro l’angolo, la bellezza del territorio, la salvaguardia di tradizioni e di un dialetto………. sono alcuni dei vantaggi del vivere in questi paesi….. ritengo che abitare in queste località di montagna sia una scelta di qualità di vita appagante.
 

ValBrembanaWeb: E’ possibile migliorare i servizi al cittadino presenti sul territorio comunale?

I servizi alla persona per le piccole Amministrazioni sono sofferenti strutturalmente e dal punto di vista gestionale. Il rapporto costo/numero utenti è troppo sbilanciato e le poche risorse finanziarie non riescono a soddisfare le aspettative. Dobbiamo imparare e applicare una gestione dei servizi associata fra più Amministrazioni Comunali, e per quanto possibile dobbiamo valorizzare la tipica disponibilità e solidarietà dei nostri cittadini per rendere questi servizi più accoglienti e a misura di cittadino.

 
Cusio
Ezio Remuzzi negli uffici comunali di Cusio
ValBrembanaWeb: Un progetto di valorizzazione turistica  globale della Valle è possibile o secondo lei è meglio che ciascun Comune si muova in modo autonomo ma coordinato con i paesi che si trovano sullo stesso ramo del Brembo? Oppure vale il detto “Chi fa da sé fa per tre” ed è meglio che ciascuno coltivi il suo orto?

Un progetto unitario è indispensabile per uno sviluppo turistico strutturato ed efficace. Questo ipotetico progetto “Vallare” deve indicare le potenzialità, le possibili specializzazioni di ogni zona ma principalmente deve indicare la struttura dei servizi comuni. Non va dimenticata una indispensabile azione di promozione e divulgazione delle bellezze del nostro territorio. Nella nostra realtà ritengo sia quasi impossibile partire con un progetto del genere causa l’incapacità di noi amministratori alla collaborazione vera. Penso inoltre che non sia ancora radicata, negli abitanti di queste zone e negli stessi amministratori, l’idea di considerare il turismo, quale fonte di reddito rinnovabile e migliorabile nel tempo. Tutti devono imparare a “vendere” bene il proprio territorio, senza deturparlo, anzi, vendere nel senso di divulgare un’ immagine capace ed accattivante. 

Quale cacciatore porterebbe al roccolo richiami muti?
Non saper sedersi ad un tavolo comune (tralasciando pregiudizi e correnti politiche) vuol dire perdere competitività, posti lavoro, opportunità e risorse economiche, finanziamenti e altro. Purtroppo un’ occasione per redigere progetto è già sfumata, la formulazione e realizzazione del Parco delle Orobie Bergamasche poteva essere traino e catalizzatore per realizzare un piano di intervento a livello Vallare. Questa triste vicenda ci fa uscire sconfitti purtroppo. L’ incapacità di confrontarsi e di redigere insieme un progetto purtroppo dilaga dall’alta sino alla bassa valle ed a più livelli amministrativi.

 
Monte Avaro
ValBrembanaWeb: Molti paesi di montagna legano il loro sviluppo alla creazione di stazioni sciistiche per lo sci alpino. Alcuni però sostengono che un turismo diverso, meglio integrato dal punto di vista ambientale, sia possibile. Cosa ne pensa?

Cusio vive oggi a tal proposito un momento delicato e fondamentale.
Abbiamo appena realizzato uno studio di fattibilità relativo allo sviluppo turistico (non solo invernale) del Monte Avaro. Le finalità raggiunte dello studio sono due: lo studio generale dell’assetto del territorio in forma sovracomunale (Valle Averara e Stabina) e la risposta più dettagliata sulla sostenibilità degli impiani sciistici già esistenti e di quelli progettualmente validi sull’altopiano dell’Avaro (con relativi servizi). Questo studio ha delineato uno scenario particolare ed accattivante, da un lato riteniamo opportuno salvaguardare il territorio in  modo deciso, dall’altro lato abbiamo individuato una destinazione d’uso particolare che potrà rilanciare il territorio. I Piani dell’Avaro vogliono diventare un grande “ parco dei divertimenti ” per i più giovani ed un “ laboratorio a cielo aperto ” per le attività legate alla fruizione del territorio non urbanizzato.

ValBrembanaWeb: Il Monte Avaro è una località molto amata da chi fa escursionismo, sia invernale che estivo, per la qualità dell’ambiente e per il panorama assolutamente unico. Sono previsti interventi per valorizzarlo? E la pista da sci da fondo? 

Raccogliendo, anche quanto seminato dalla precedente amministrazione, abbiamo avviato, proseguito e concluso progetti e lavori su temi fondamentali per lo sviluppo della località, fra i quali la messa in sicurezza della strada di collegamento con il paese, l’apertura invernale della strada e della pista da fondo per l’intera stagione (anche nei giorni feriali),  l’elettrificazione della zona, la formazione di strutture ricreative, la sistemazione e manutenzione di alcuni fabbricati rurali in uso dagli alpeggi. I progetti e gli interventi ora procedono per poter arrivare quanto prima a opere eseguite ed alla corretta fruizione della zona, pur mantenendo la garanzia della salvaguardia del territorio. Il coinvolgimento di soggetti privati è già in corso. 
L’aspettativa  nostra nei confronti dei privati è quella di ricevere un contributo finanziario a fronte della nostra disponibilità di mettere nelle condizioni  l’imprenditore di lavorare con un ritorno economico legittimo e necessario….. il tutto però senza pensare che lo sfruttamento intensivo del territorio sia il compenso adeguato per chi sta investendo. Dovrebbero poi in questa fase entrare in gioco anche le istituzioni: ad ognuna il suo compito a secondo del livello strutturale…….. non è ancora troppo tardi, speriamo non perdano l’occasione!

ValBrembanaWeb: Infine per concludere, in questi otto mesi di mandato quale azione o progetto avete più a cuore?

L’adozione di una variante urbanistica particolarmente importante per “L’Avaro” ha segnato i primi mesi di vita della nuova amministrazione. Ritengo però, senza voler esagerare, che la nostra giovane e poco esperta, amministrazione abbia già tagliato un secondo traguardo molto importante. Abbiamo con le amministrazioni Comunali di Averara, Ornica e Santa Brigida imbastito un protocollo d’intesa ora in fase di stesura finale. L’intelligenza e le capacità delle vicine amministrazioni ora ci permettono di utilizzare mezzi e risorse altrimenti irrangiungibili. Tale intesa non vuole creare nuove macchine di burocrazia ma semplicemente sfruttare un tavolo di lavoro, assiduo e reale, per aiutare non solo il Monte Avaro ma tutta la Valle Averara e Stabina”. Con orgoglio e molta forza l’amministrazione di Cusio dedicherà non pochi sforzi in questa direzione. La sola amministrazione di Cusio non può pensare di riuscire nell’intento di sviluppare turisticamente la zona, è quindi diventato fondamentale l’aiuto delle altre amministrazioni. Questa ritengo sia, una traccia ed un esempio per vedere sbloccarsi altre situazioni, simili, in altri territori. Sono molto fiducioso in tal senso anche verso gli altri amministratori coinvolti. Se dovessi chiedere ad Aladino un desiderio…… gli chiederei che questo protocollo d’intesa sia attivo nel tempo lungo ed efficace; il traguardo di rilancio turistico e di miglioramento dei servizi alla nostra gente sarebbe di certo più vicino. Ricordando sempre che tutto quello che possiamo fare per i nostri cittadini passa anche attraverso la valorizzazione ed il rilancio del territorio.

Voglio infine ringraziare il vostro staff di Valbrembanaweb per lo spazio dedicato, la mia speranza è quella di essere stato concreto chiaro e reale nelle risposte. Grazie ancora!
 

 
                                                                                Intervista By Francesca e Valanga

Seguite la discussione sul progetto del Monte Avaro nel Forum della Comunità Brembana


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